Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 18 Domenica calendario

Se lo spread ballerino smentisce gli anti Cav - Non so voi, ma io sono ancora sot­to botta. Voglio dire che tutta la faccenda politica di questi an­ni è finita parecchio male, e non ho voglia di dimenticarlo così facil­mente

Se lo spread ballerino smentisce gli anti Cav - Non so voi, ma io sono ancora sot­to botta. Voglio dire che tutta la faccenda politica di questi an­ni è finita parecchio male, e non ho voglia di dimenticarlo così facil­mente. Non mi basta prendermela con i tec­nici e con i loro conflitti di interesse, con le loro paurose debolezze, con la loro impo­stazione strategica subalterna ai castighi dello Stato fiscale alla Merkel, con i risultati piccini della loro idea di stabilizzazione dei mercati e del debito, con la recessione coa­diuvata e incentivata anche dalle loro scel­te. Non mi basta godere per lo smarrimen­to ­politico e psicologico in cui la sinistra de­magogica, incapace di progetti alternativi di governo, è stata gettata dalla mossa del governo Monti. Voi direte: come, non ti ba­sta?, e che altro vuoi dalla vita? Ma goditela, no? Forse sono un incontentabile, un caca­dubbi, un depresso. Riconosco che Berlu­sconi, se da un lato ci ha rovinati tutti accet­tando una soluzione di compromesso che probabilmente non reggerà, ma che intan­to ci nega l’autogoverno, il diritto di sceglie­re chi comanda, una politica d’attacco con­tro la crisi internazionale, dall’altro ha mes­so l’Italia che si è riconosciuta nella sua pa­rabola in una specie di tregua precaria ma in un certo senso utile, è entrato in una riser­va tattica capace ogni giorno di dimostrare per negazione che l’assalto da lui subito era farlocco e fazioso. Perché non era sua esclusiva responsabilità l’assedio finanzia­rio al debito, basti guardare