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 2011  dicembre 21 Mercoledì calendario

Rotella Franco

• Genova 16 novembre 1966, Genova 20 aprile 2009 (leucemia). Calciatore • «[...] Aveva 42 anni, la stessa età di Gianluca Signorini, amatissimo capitano del Genoa, morto nel novembre 2002 dopo che la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, l’aveva costretto su una sedia a rotelle. Appena due mesi prima, la leucemia aveva stroncato a 48 anni Fabrizio Gorin, che aveva giocato nella squadra rossoblu alla fine degli anni Settanta. C’è un filo nero che lega queste morti? Perché i casi di Sla, ma anche di leucemie, sono statisticamente più alti nella “categoria” dei calciatori? E perché i casi sono più frequenti fra coloro che hanno giocato da fine anni ’70 in poi? È il tema delle indagini condotte dall’ufficio di Guariniello [...] Rotella aveva esordito in serie A con la maglia rosso blu a 17 anni, come centrocampista esterno. Il Genoa lo aveva seguito fin da quando era 12enne ma la società aveva aspettato: troppo basso, sotto il metro e 50. Nel giro di pochi anni però era cresciuto fino al metro e 78. Settantacinque presenze con il Genoa in 7 stagioni, Rotella era uno dei beniamini di Franco Scoglio. Il Professore lo apprezzava per l’intelligenza tattica, così come apprezzava Signorini. Rotella ha poi giocato anche nella Spal, nella Triestina, nel Pisa e nell’Atalanta, accanto a un giovanissimo Bobo Vieri. Il ritiro è stato precoce, a soli 31 anni, per l’acuirsi di problemi alle ginocchia che lo avevano sempre tormentato. [...]» (Erika Dellacasa, “Corriere della Sera” 231/4/2009) • «Pegli, campo Pio XII, fine anni 80. Statue che guardano nell’acqua, sole a picco, una partita tra titolari e riserve e un indemoniato con la maglia numero sette che dribbla uno, due, tre giocatori. Il professore di Lipari osserva, fa di no con il dito, fischia. “Fermo, fermo, datti una calmata. Ma che minchia mi combini? Così ‘sbielli’ la squadra, fondi l’autostima dei ragazzi, mi intristisci la truppa. Vatti a fare una doccia”. Con quell’aneddoto, Franco Rotella andava sempre sul sicuro. Tra i tanti imitatori del tecnico Franco Scoglio, il ragazzo dalle spalle strette e dalla classe pari alla sfortuna, non temeva rivali. L’altro rideva a denti stretti, mulinava paragoni con Garrincha e saliva sulla malandata Opel diesel verde costanza. Non la volle mai cambiare [...] era un ingranaggio prezioso del Genoa. Uno di quelli su cui si poteva contare, un giòvnu di Forte Quezzi col sogno della città sullo sfondo e la realtà del Biscione di Ina Casa alle spalle. [...] Fabrizio Gorin, Andrea Fortunato, Gianluca Signorini. Stessa patologia di Rotella per i primi due, sclerosi laterale amiotrofica per il capitano di Anfield. E poi ischemìe, disturbi cardiocircolatori, tumori al fegato. Dolori senza risposta [...]» (Malcom Pagani, “l’Unità” 22/4/2009).