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 2011  dicembre 18 Domenica calendario

“Quel messaggino di auguri che rimbalzò in tutta Italia” - Durante le feste natalizie del 2010 sono stati quasi cinqucento milioni i messaggini sms di auguri che sono circolati in Italia

“Quel messaggino di auguri che rimbalzò in tutta Italia” - Durante le feste natalizie del 2010 sono stati quasi cinqucento milioni i messaggini sms di auguri che sono circolati in Italia. A causa della crisi e dell’esplosione di Facebook e Twitter la cifra potrebbe diminuire quest’anno, ma il fenomeno rimane: se una volta bastava il pensiero, ora basta il messaggino, magari con la frase ad effetto e il bel gioco di parole, e non a caso la rete pullula di siti e blog dove trovare sms preconfezionati e pronti all’uso con un veloce copia e in colla. E con il rischio di alimentare infinite catene di auguri uguali, riciclati e impersonali. Se il primo sms della storia è datato 3 dicembre 1992 e il testo era guarda caso «Merry Christmas», in Italia uno dei primi a lanciare la moda degli auguri via cellulare è stato Riccardo Cassini, scrittore e autore (portano la sua firma gli spettacoli di Fiorello, anche quello più recente, Giorgio Panariello e Michelle Hunziker) e ogni Natale il suo messaggio è atteso come un piccolo cult. Come è nata l’idea? «Sinceramente non lo so neppure io. Gli sms erano arrivati da poco, e non c’era ancora l’abitudine di utilizzarli. Così mi è venuta l’idea di spedire a tutta la rubrica un testo semplice, ma che fosse una presa in giro dell’augurio collettivo, qualcosa del tipo: “Carissimo/a/i/e, pensavo proprio a te/ voi per i miei personalissimi auguri a te/voi e a tuo marito/moglie…”. Ancora oggi, a distanza di anni, regolarmente lo ritrovo in circolo, di cellulare in cellulare». E ti è capitato nuovamente di ricevere gli auguri attraverso un tuo messaggio? «Beh sì, la consuetudine è poi diventata quella di fare una battuta, a cui legare il “Buone Feste”. Sull’onda del martellante passaggio di uno spot pubblicitario avevo scritto: “A Capodanno non è stata invitato il card. Martini, il Papa protesta: No Martini, no Party”. In quel fine anno rimbalzò ovunque, e la sensazione per me, che l’avevo inventato, fa davvero stranissima». Quali sono i tuoi consigli per fare un augurio originale? «Anche se con gli sms ora la misura del testo che è possibile scrivere è illimitata, non andare mai oltre la pagina, evitare la temutissima filastrocca di qualsiasi genere e non mettersi fare disegni assurdi, che pensi di spedire l’albero di Natale e invece arriva qualcosa di incomprensibile. L’importante è cercare di essere non esageratamente banali, e dare almeno il senso di unicità al testo. Giocando con l’ironia, senza essere volgari e irrispettosi delle sensibilità altrui». Ci puoi anticipare il messaggio di questo Natale? «Va bene, anche se così rovinerò la sorpresa ai miei amici. È ovviamente dedicato alla crisi: “In queste feste di lacrime e sangue, io sono l’unica che ottimizza. Buon Natale dalla Madonna di Civitavecchia”».