Varie, 21 dicembre 2011
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Roda Tiziana
• Napoli 13 giugno 1967. Avvocato. Nota soprattutto come la moglie di Alfonso Papa, il deputato del Pdl protagonista dell’inchiesta sulla P4 (vedi PAPA Alfonso) • «[...] in meno di dieci anni riesce a moltiplicare i suoi guadagni da avvocato per venti volte. Passa dai 21.220 euro del 2001 ai 428 mila del 2009, con punte da quasi un milione nel 2006. Ad insospettire i pm le testimonianze di molti imprenditori che riferiscono di avere ricevuto pressioni da parte di Papa per affidare incarichi e consulenze alla consorte. E così il primo luglio 2011 il pm Henry John Woodcock chiede alla Guardia di Finanza “di verificare tutte le eventuali consulenze o incarichi conferiti a Rodà Tiziana da parte di soggetti già oggetto di attenzione investigativa entrante”. Aziende pubbliche, ex aziende di Stato e privati. Si tratta per la maggior parte di pratiche di recupero credito o piccoli contenziosi, spesso davanti al giudice di pace, che sommati valgono più di tre milioni e centomila euro. I risultati delle verifiche della Gdf mettono in evidenza incarichi per 2,2 milioni da Enel, ai tempi guidata dall’amministratore Paolo Scaroni (poi passato ad Eni) [...] Interpellato sulla vicenda, l’ufficio stampa di Enel spiega che “l’avvocato Rodà ha ricevuto, dal 2004 a fine 2005, incarichi da Enel Distribuzione per i contenziosi in una parte della Campania legati al black out del 28 settembre 2003. Da fine 2005 ha solo portato a termine nei vari gradi di giudizio quelli assegnati”. Dopo il black out Enel subì 123 mila richieste di risarcimento danni, di cui 97 mila in Campania. Lo studio Molfini-Rodà ne prese seimila, a trecentocinquanta euro l’una. Cause seriali, ovvero in ciclostile. Roba facile, ma che sommata frutta oltre due milioni, il 5% dei 43 spesi da Enel per difendersi in giudizio dopo il black out. Ci sono poi i 117 mila euro percepiti da Autostrade tra il 2004 e il 2009. Dall’azienda spiegano che si è trattato di 229 incarichi (su un totale di 10.200) di recupero danni alle strutture da incidenti stradali. Valevano “importi modesti”, aggiungono, ma il totale è di tutto rispetto. Un quinto dei contenziosi vanno a lei anche se in tutta Italia sono 80 gli avvocati presso i quali si appoggiava Autostrade. Ben dieci per il foro di Napoli. Da Poste Italiane la Rodà incassa 45mila euro spalmati tra il 2005 e il 2007. [...] Tra i big ci sono infine gli incarichi conferiti da Telecom, per la bellezza di 275mila euro distribuiti tra il 2003 e il 2009. L’azienda precisa che “lo studio legale di Napoli dove lavora l’avvocato Rodà è presente da oltre 10 anni nell’elenco degli studi abilitati a svolgere incarichi professionali per gli uffici territoriali della società, in particolare per recupero crediti e vertenze davanti al giudice di pace, segnando una decisa contrazione a partire dal 2008 e culminata nel consuntivo del 2010 ai livelli più contenuti”» (Alberto D’Argenio, “la Repubblica” 15/7/2011) • Vedi anche Irene De Arcangelis, “la Repubblica” 4/8/2011.