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 2011  dicembre 18 Domenica calendario

Il Napoli nel mirino, un´altra rapina shock - NAPOLI - «Ha puntato la pistola verso la mia compagna incinta di sette mesi e ha detto: "Le sparo nella pancia se non mi dai subito l´orologio

Il Napoli nel mirino, un´altra rapina shock - NAPOLI - «Ha puntato la pistola verso la mia compagna incinta di sette mesi e ha detto: "Le sparo nella pancia se non mi dai subito l´orologio. È stato terribile. Potevano ucciderci". Tutto è successo alle sette di sera, nel traffico, con i negozi aperti e lo shopping natalizio... Sì, credo che i banditi mi abbiano riconosciuto, ma solo durante la rapina. Tutti sanno che sono il procuratore di Edinson Cavani, ma non credo che le diverse aggressioni subite dai calciatori azzurri e ora da me e dalla mia compagna facciano parte di un piano organizzato della criminalità contro il Napoli Calcio». Claudio Anellucci, manager dell´attaccante uruguayano, ha vissuto un brutto venerdì sera. Ha visto la morte in faccia in corso Garibaldi, dove si trovava fermo nel traffico con la sua compagna ventottenne. Si avvicina un malvivente, con il calcio della pistola manda in frantumi il finestrino lato guidatore della Bmw X5, punta la pistola verso l´interno dell´abitacolo. È evidente lo stato di gravidanza della giovane donna, e il bandito senza scrupoli si rivolge ad Anellucci: «Le sparo nella pancia». Il procuratore del matador immediatamente si sfila l´orologio Rolex Explorer dal polso (valore settemila euro) e lo consegna al rapinatore che quindi si allontana in sella a uno scooter guidato da un complice. Una rapina come tante, ma la vittima, ancora una volta, è del Napoli Calcio. Cavani, Hamsik, Lavezzi. I tre "tenori" bersagli illustri con le loro compagne. E poi l´auto della moglie di Fideleff danneggiata, il furto della Fiat 500 della consorte di Aronica. Sei episodi negli ultimi due mesi. Un disegno criminale contro il Napoli? La società non lo crede, fa sapere - sebbene in via ufficiosa - che non si tratta di aggressioni collegate tra loro. Lo ribadisce lo stesso Anellucci: «Sono concatenazioni casuali», dice. Anche se, proprio dopo l´ultima rapina subita dalla compagna di Ezequiel Lavezzi, Yanina, rapinata del Rolex e due bracciali tennis, la Procura della Repubblica ha raccolto i diversi episodi in un unico fascicolo. Nessun colpevole per ora. Si aggiunge ora il caso del manager. Quest´ultimo vuole però precisare: «Napoli è e resta una città fantastica con gente eccezionale. Non è una città di m... «. L´allusione è allo sfogo di Yanina Screpante, la compagna di Lavezzi, subito dopo la rapina del Rolex. La giovane non chiamò la polizia. Tornò invece a casa e subito "postò" su Twitter: «Napoli, città di merda», scatenando le ire di migliaia di tifosi azzurri. Duramente criticata fu costretta a inviare un secondo tweet di scuse. Mentre per Lavezzi non c´è stata nessuna restituzione anonima dell´orologio Rolex come invece spesso è avvenuto in passato per altri calciatori. Intanto proprio il caso di Yanina e della rapina a Posillipo ha scatenato l´allarme di un piano di aggressioni ai danni dei protagonisti del Napoli. Con la successiva riunione urgente convocata in Procura per cercare il filo conduttore di tutti gli episodi. Senza però sviluppi investigativi. Venerdì il nuovo episodio ai danni del procuratore di Cavani e della sua compagna.