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 2011  dicembre 18 Domenica calendario

SIR DAVID PATACCA

Frozen Planet, il mondo oltre ogni immaginazione”, recita la pubblicità della celebre serie condotta dall’ancora più celebre documentarista David Attenborough, il re della divulgazione scientifica, un Piero Angela al cubo, l’uomo che ha portato le telecamere nei posti più incredibili del mondo, con la potenza di fuoco della Bbc alle spalle. Ma questa volta Sir David l’ha fatta sporca e l’immaginazione è andata oltre il lecito. Perché Frozen Planet ha mandato in onda delle scene taroccate. Ha mostrato ai suoi 8 milioni di telespettatori un parto di orsi polari non girato nel polo selvaggio, come il montaggio induceva a credere, ma in una gabbia dello zoo olandese Ouwehands Animal Park.
Non proprio una bella figura per la Bbc, che nelle news e nei documentari ha il suo fiore all’occhiello e anche una delle voci importanti delle entrate, visto che i documentari delle serie di Attenborough costano un occhio, ma rendono una fortuna di diritti venduti in tutto il mondo. Sono produzioni che coinvolgono il meglio del mondo scientifico. Geologi, naturalisti, etologi, speleologi, sommozzatori, troupe specializzate, elicotteri: l’ultima serie di 7 puntate sul riscaldamento globale è costata 18 milioni di sterline e un anno di riprese tra Polo Nord e Polo Sud. Il tutto per produrre i celeberrimi documentari dove si mostrano immagini mozzafiato: calotte artiche che si sfaldano, pinguini, orche, foche, ghiacci immacolati, picchi estremi e acque cristalline.
LA BBC È finita nell’occhio del ciclone. Sir David, accusato dai suoi detrattori di essere solo un allarmista dell’ecologia e di aver spacciato fiction con realtà, ha presentato le sue scuse per l’accaduto e ha spiegato che le scene erano state riprese allo zoo per motivi di sicurezza: “La madre avrebbe potuto uccidere l’operatore o il cucciolo”. La Bbc da parte sua ha ribadito che il testo del documentario non era fatto per ingannare il telespettatore e anzi sul sito del programma era specificata l’origine delle immagini. La produttrice del programma Kathryn Jeffs ha spiegato: “Le nascite avvengono in tane scavate nel ghiaccio e non c’è modo di riprenderle con una telecamera. Ammesso anche che fosse stato possibile, non potevamo disturbare gli orsi avvicinandosi così tanto”.
La puntata incriminata è andata in onda il 23 novembre. La voce di Sir David Attenborough diceva che i piccoli di orso erano venuti al mondo “sotto la neve”. E in effetti su questo non ha mentito ai suoi telespettatori. Però la neve era artificiale e la scena è stata ripresa in cattività. Non proprio da grande reportage e da grande Bbc.
Più che una truffa al telespettatore, sembra quindi una furbata. Infatti sul sito dell’emittente di Stato britannica c’è un video, postato il 7 novembre, quindi prima che l’episodio incriminato andasse in onda, dove si spiega che la nascita dell’orsetto avviene allo zoo. Stranamente – e qui sta l’inghippo – la storia non viene ripresa nei dieci minuti di spezzoni che vanno in onda alla fine di ogni episodio, dove si mostrano le troupe al lavoro e sono uno spettacolo nello spettacolo.
PER DI PIÙ alcuni spettatori hanno scritto online dopo la puntata meravigliandosi per l’audacia della troupe. Un fan ha postato: “Cavolo, la squadra di operatori si sarebbe trovata davvero nella cacca se mamma orsa si fosse svegliata”.
La polemica sulla patacca ha scatenato i giornali. Il quotidiano britannico The Times ha dedicato alla vicenda addirittura un editoriale dal titolo “The bear truth” (“la verità sugli orsi” gioco di parole con “bare truth”, la nuda verità), dove si domanda: “Sarebbe stato così difficile per la Bbc dire chiaramente che si trattava di uno zoo?”. Per The Independent la figuraccia oltre che un danno d’immagine potrebbe essere un grave danno economico, perché i telespettatori truffati potrebbero richiedere di essere risarciti. L’Ofcom, l’ente di autocontrollo delle comunicazioni, dice di aver ricevuto solo “una manciata di lamentele” e ora dovranno decidere se è il caso di procedere a ulteriori indagini.
Attenborough è una star televisiva e un mito dei documentari. Nessuno si sarebbe mai aspettato da lui uno scivolone del genere. In un’intervista al canale Itv ha rivendicato la scelta perché “una spiegazione sul fatto che le riprese erano allo zoo avrebbe rovinato l’atmosfera della sequenza”. Ha poi detto che fare documentari come i suoi è come fare del cinema (e quindi la fiction fa parte del programma) e ha ribadito: “Non abbiamo falsificato la realtà e non l’abbiamo neppure tenuto nascosta”.
E allora viene facile la battuta dei tabloid: se anche la Bbc inizia a vendere patacche e la finzione viene spacciata per realtà, la Gran Bretagna è pronta per entrare in Europa non per uscirne.