Andrea Laffranchi, Corriere della Sera 18/12/2011, 18 dicembre 2011
ADDIO A CESARIA EVORA, LA «DIVA A PIEDI NUDI» —
Addio a Cesária Évora, la diva a piedi nudi. Simbolo della musica di Capo Verde, è deceduta ieri in un ospedale di Mindelo, città della parte nord dell’arcipelago dove era nata il 27 agosto 1941. Il presidente Jorge Carlos Fonseca ha proclamato due giorni di lutto nazionale.
Una vita non semplice la sua: a 7 anni perde il padre e poco dopo la mamma, in difficoltà economiche, la affida a un orfanotrofio. La musica diventa la sua strada per il riscatto. A 16 anni inizia a cantare nelle taverne di Capo Verde, diventa la regina della morna, il genere tipico di quelle isole a 600 chilometri dalle coste occidentali dell’Africa, che mischia fado portoghese, ritmi latini, profumi creoli e jazz in un impasto dove la malinconia è il sentimento dominante.
Nel 1988 il suo talento la porta a Parigi per incidere il primo album. La paragonano a Billie Holiday. Diventa un personaggio: i piedi nudi sul palco, la sua inclinazione per bacco (il cognac era il suo preferito) e tabacco e la moda della world music la rendono un simbolo. Nel 2003 la consacrazione con il Grammy, l’Oscar della musica, per «Voz d’amor». In carriera ha lavorato con Caetano Veloso, Goran Bregovic, Salif Keita.
E in Italia, dove spesso veniva in concerto (l’ultimo tour questa estate) con Celentano e Morandi. Le canzoni di Cesária raccontavano di amore sofferto, ma anche degli ultimi, degli schiavi e di sofferenza. Anche per questo nel 2003 era stata nominata ambasciatrice del Programma alimentare mondiale dell’Onu.
«Cize», così la chiamavano gli amici, da tempo non stava bene. Si muoveva lenta sul palco, quasi trascinandosi. Un intervento a cuore aperto nel 2010 aveva ulteriormente complicato il suo stato di salute e a settembre aveva annunciato l’addio alle scene.
Andrea Laffranchi