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 2011  dicembre 18 Domenica calendario

IL SENATORE «VIRTUOSO»: PERSA AUTOREVOLEZZA. ECCO IL DECALOGO DEL BUON PARLAMENTARE —

Il senatore del Pdl Andrea Fluttero, di anni 53, da Chivasso (Torino) - ex An, imprenditore, sposato, una figlia psicologa e un figlio aiuto-chef; l’abitudine di prendere il trenino da Fiumicino a Roma e di andare al Senato in bici - ha inviato una email a tutti i suoi colleghi di Palazzo Madama (se si escludono i 7 «a vita», gli «elettivi» sono 315).
Ma non è una email di auguri.
Il titolo della email è: «Io m’impegno».
(«Più che un appello, è una sorta di decalogo del "buon parlamentare": l’ho scritto nei giorni scorsi, quando mi è diventata insopportabile la percezione di come e di quanto le istituzione democratiche abbiano perso in credibilità agli occhi dei cittadini italiani»).
Sentite. Sono 44 righe.
«Premesso che la politica in generale e molte istituzioni, in questi anni, hanno perso autorevolezza, anche a causa di comportamenti quantomeno discutibili di molti esponenti politici e che - scrive il senatore Fluttero - a prescindere dagli schieramenti, la tenuta del sistema democratico passa attraverso la qualità delle istituzioni e dei cittadini che le compongono... Detto che il Senato della Repubblica è composto da parlamentari provenienti dalle seguenti attività: 57 dirigenti, 53 docenti e insegnanti, 42 avvocati, 33 imprenditori, 25 medici e farmacisti... e che leggendo i loro curriculum, anche per un semplice calcolo delle probabilità, pare davvero difficile immaginare che siano tutte persone così scadenti come un’ondata di antipolitica vuole far credere...».
Fatte queste premesse, e aggiunto che «in un momento di difficoltà i cittadini si aspettano che chi ricopre ruoli delicati nel sistema democratico si impegni al massimo», ai suoi colleghi il senatore Fluttero dice: «Per questo io m’impegno a svolgere con rigore e serietà il ruolo del legislatore che sto ricoprendo».
Un nuovo giuramento, senatore Fluttero.
«Chi lavorava già bene, deve impegnarsi di più. Chi faceva altro, deve cambiare».
Chi deve cambiare?
«I politici che, invece di studiare e approvare leggi giuste, passano il loro tempo alla tivù, da Bruno Vespa, a Ballarò, dalla Gruber. Li sento pontificare e litigare su qualsiasi argomento: dal nucleare al fisco. Come fanno a sapere tutto? Non sono stati eletti per fare spettacolo. Il legislatore dev’essere sobrio e competente. La verità è che c’è un ruolo da ricostruire».
Lei è seriamente preoccupato.
«Sto tra la gente, so cosa pensa. Prima ho mangiato un tramezzino in un bar di Chivasso. Ora accompagno mia moglie al supermercato. So che la gente è disgustata».
Avrebbe potuto spedire la sua email anche ai parlamentari della Camera. A Scilipoti, per esempio.
«Se è per questo, temo che l’opinione pubblica non sia scandalizzata solo dalla presenza di Scilipoti ma anche da quella di parlamentari scelti soltanto perché camminano bene sui tacchi. È tempo di dare spazio al merito, all’impegno».
In Transatlantico ci sono deputati che lavorano due giorni e mezzo alla settimana.
«È vero. Però ci sono anche tanti parlamentari che dal venerdì al lunedì lavorano seriamente sul territorio».
Avete evitato, finora, di tagliarvi gli stipendi.
«Lo so, non è facile spiegare a un cassintegrato quanto guadagniamo... Però tagli sostanziosi ai nostri compensi sono in programma».
Prime reazioni alla sua email?
«Il mio collega del Pdl Tomassini si è congratulato... Come pure il generale Del Vecchio, che è nel Pd. Ma aspetto, è chiaro, altri commenti».
Fabrizio Roncone