Corinna De Cesare, Corriere della Sera 17/12/2011, 17 dicembre 2011
10 DOMANDE SUL FISCO
Che cosa cambia per il risparmio?
La manovra «salva Italia» ha approvato una serie di cambiamenti in tema di Fisco e di risparmio. Per i conti correnti bancari/postali e i rendiconti dei libretti di risparmio, la tassa continuerà a essere di 34,20 euro l’anno se il cliente è una persona privata. L’imposta di bollo è invece del tutto cancellata se il valore medio di giacenza «risultante dagli estratti e dai libretti» non supera i cinque mila euro. In pratica se durante l’anno, tra entrate e uscite, la disponibilità media del vostro conto non supera questa soglia, non pagherete più il bollo. Cambia invece l’imposta per le aziende (le persone non fisiche) per cui sale da 73,8 a 100 euro. La manovra modifica l’attuale imposta di bollo sulle attività soggette a deposito titoli introducendo un’imposizione proporzionale su tutte le attività finanziarie con l’eccezione di fondi pensione e fondi sanitari. L’aliquota ammonta allo 0,1% per il 2012 e allo 0,15% dal 2013, con un importo minimo pari a 34,2 e massimo pari a 1.200 euro.
E per le attività fuori dall’Italia?
Diverso il discorso per le attività finanziarie detenute all’estero da chi risiede in Italia: fissato un prelievo dell’1 per mille per il 2011 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013.
Iva, quanto si pagherà?
L’aumento di due punti percentuali dell’Iva è previsto sulle aliquote al 21 e al 10% a partire da ottobre del prossimo anno. L’aumento dell’imposta sui consumi non si applicherà solo nel caso in cui, entro settembre 2012, sia diventato legge il processo di riduzione delle agevolazioni fiscali e assistenziali previsto dalla delega fiscale di Silvio Berlusconi.
Carburanti, le accise di quanto sono aumentate?
L’intervento sui carburanti si è già fatto sentire, attraverso un aumento delle accise che è scattato il giorno successivo alla data di entrata in vigore della manovra. Ecco come: la benzina è salita a 704,20 per mille litri, il gasolio 593,20 euro per mille litri. Altri aumenti arriveranno, le aliquote infatti saliranno di un altro 0,5% dal 2013. Calcolando nell’insieme, il prezzo dei carburanti, accise e Iva compresa, gli incrementi si sono tradotti in 8,2 centesimi al litro sulla benzina e 11,2 sul gasolio.
Il rincaro di benzina e gasolio quanto inciderà sul bilancio familiare?
Secondo Adusbef e Federconsumatori, il rincaro dei carburanti peserà sulle famiglie intorno ai 120 euro in più l’anno. Il gettito atteso dal governo è di 4,8 miliardi nel 2012 a cui si aggiungerà un miliardo in più di Iva per «effetto trascinamento».
Irpef: cosa cambia?
Rispetto alle iniziali ipotesi ventilate prima dell’approvazione della manovra, le aliquote Irpef non sono state toccate. Scampato però l’incremento delle aliquote sui redditi più alti, pagheremo tutti addizionali regionali più care. La quota fissa dell’addizionale passerà infatti dallo 0,9% all’1,23%. La modifica si applica dall’anno di imposta 2011 e il gettito stimato da parte dello Stato è di circa due miliardi di euro alle Regioni ordinarie e 130 milioni alle Regioni a statuto speciale. Al maggior gettito corrisponde però una riduzione di pari importo della compartecipazione all’Iva destinata al finanziamento del Sistema sanitario nazionale.
Chi ha scudato è al sicuro?
È stata introdotta una tassa straordinaria dell’1,5% su tutti i 182,5 miliardi condonati con le quattro edizioni dello scudo fiscale tra il 2001-2002 e il 2009-2010. Le banche dovranno versare le somme dovute per conto dei contribuenti che hanno aderito alle sanatorie «in due rate di pari importo entro il 16 febbraio 2012 ed entro il 16 febbraio 2013 di ciascun anno». Gettito atteso 2,190 miliardi nel biennio 2012-2013. Nel dettaglio i capitali scudati saranno soggetti a un’imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per il 2012 l’aliquota è stabilita nella misura del 10 per mille e per il 2013 l’aliquota è del 13,5 per mille.
Per il lusso si paga?
Ha resistito all’iter di modifiche e approvazioni la tassa sul lusso, anche se modificata rispetto alla versione originale, tanto che sarà compensata con un incremento delle accise sul tabacco. Tassate tutte le auto oltre 185 kilowatt con 20 euro ogni kilowatt di potenza dei veicolo. La tassa sarà ridotta progressivamente al 60%, al 30% e al 15% dopo, rispettivamente 5, 10 e 15 anni. Non sarà più dovuta invece decorsi 20 anni. Tassate anche le imbarcazioni e gli aerei privati, a seconda della lunghezza e del peso. Anche in questo caso, l’imposta sarà ridotta del 15%, del 30% e del 45% decorsi 5, 10 e 15 anni. È stata introdotta una clausola di copertura, in base alla quale i monopoli potranno incrementare l’aliquota dell’accise del tabacco da fumo, per garantire lo stesso gettito previsto nella manovra.
A quanto sale la pressione fiscale?
Con gli ultimi interventi inseriti in manovra, la pressione fiscale salirà, secondo i calcoli del Centro studi di Confindustria, al 45,1% nel 2012. Era del 42,4% nel 2010 e 42,7% quest’anno. Ma la percentuale è destinata ad aumentare ancora fino al 45,5% nel 2013. Un livello record per il nostro Paese, secondo nell’eurozona solo ai valori di Belgio e Francia.
Quanto pesa il nuovo balzello sulle famiglie?
Le ripercussioni si faranno sentire anche sui conti delle famiglie, come hanno dimostrato le associazioni dei consumatori che nei giorni scorsi hanno provato a fare qualche calcolo. Secondo Federconsumatori e Adusbef, mettendo insieme tutti gli aumenti delle diverse voci di prelievo, il balzello sarà di 1.129 euro l’anno solo prendendo in considerazione l’ultimo decreto «salva Italia». Se invece si sommano anche gli interventi delle due manovre precedenti, fatte tra l’estate e l’autunno dal governo Berlusconi, il conto sale ulteriormente, e arriva a 3.160 euro. Più nel dettaglio, solo gli aumenti dell’aliquota Iva comporteranno un esborso aggiuntivo di 270 euro a famiglia, mentre la reintroduzione della tassa sulla casa peserà per 405 euro, e poi ci sono le addizionali regionali che si tradurranno in 90 euro in più da tirar fuori dal portafoglio.
Corinna De Cesare