Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 16 Venerdì calendario

LA CRISI LI HA RESI ANCORA PIÙ RICCHI

Per carità, dispongono di fior di consulenti finanziari. Nonostante questo, però, constatare in che modo si sono ulteriormente arricchiti negli ultimi tre anni di crisi mondiale fa una certa impressione. Dal 2009 al 2011 i primi cinque uomini più ricchi del mondo, secondo le classifiche della rivista americana Forbes incrociate da ItaliaOggi, hanno visto i loro patrimoni aumentare di 109,5 miliardi di dollari. Non male anche per i primi 5 paperoni italiani, che nello stesso lasso di tempo si sono arricchiti di altri 19,6 miliardi di dollari.

Secondo la classifica 2011, l’uomo più ricco del mondo è il magnate messicano delle tlc Carlos Slim, accreditato di un patrimonio di 74 miliardi di dollari. Nel 2009 ne valeva 35. Questo vuol dire che Slim, nel peggior triennio della crisi, si è «ingrandito» di 39 mld. Anche gli altri si sono difesi. Bill Gates, fondatore di Microsoft, è passato dai 40 miliardi di patrimonio del 2009 ai 56 del 2011. Il finanziare Warren Buffett, dalla tolda di comando della sua Berkshire Hathaway, è passato da 37 a 50 miliardi di dollari. Il big del lusso Bernard Arnault, che guida Lvmh, è letteralmente schizzato dai 16,5 mld del 2009 ai 41 del 2001. Il quinto in classifica, Lawrence Ellison di Oracle, è passato da 22,5 a 39,5 miliardi. Insomma, sommando tutti gli incrementi viene fuori che i patrimoni dei «top five» sono cresciuti in tutto di 109,5 miliardi di dollari. E in Italia? Le cifre sono un po’ più «esili», ma i trend identici. Il più ricco del Belpaese, oggi, è Michele Ferrero, che è passato dai 9,5 mld di dollari del 2009 ai 18 del 2011. Il secondo, Leonardo Del Vecchio, è partito da 6,3 miliardi per arrivare agli attuali 11. Silvio Berlusconi, invece, è cresciuto da 6,5 a 7,8 miliardi. Incremento monstre per Giorgio Armani (da 2,8 a 7 mld di dollari). E hanno riso anche i fratelli Benetton (vedi tabella). Insomma, mentre nel mondo la crisi spazza via posti di lavoro e fa traballare il debito degli stati, c’è chi si arricchisce vertiginosamente.