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 2011  dicembre 16 Venerdì calendario

I TEDESCHI NON DIFENDERANNO L’EURO AD OGNI COSTO

Per capire perché non ci sarà nessuna trincea tedesca, nessuna linea Gotica, nessuna resistenza ad oltranza per salvare l’euro è sufficiente fare un breve viaggio nel cuore più ricco della Germania, la Baviera. Il partito che da sempre governa il Land, la CSU, alleata della Cancelliera Angela Merkel a Berlino, ha detto chiaramente che non vuole gli eurobond e le modifiche allo statuto della Bce. Nella opulenta Baviera tutto va avanti come se la crisi della moneta unica fosse, nonostante i tanti titoli che la accompagnano da quasi due anni, un problema tutto sommato marginale. A Monaco, dove le boutique del lusso e della moda italiane monopolizzano le vendite natalizie, la vita prosegue come se niente di così grave stesse accadendo. Ma è nella provincia bavarese che lo scollamento con il clima da «ultima occasione» per salvare l’euro si fa massimo. Ad Augsburg, Erding, Garmisch, Fussen l’argomento crisi della moneta unica praticamente non c’è nella vita quotidiana. La essenzialità dei consumi, il minimalismo dell’architettura residenziale, il fatto che quasi tutti i prezzi dei beni siano a sconto rispetto all’Italia, la frugalità dello stile di vita e la consapevolezza che le federazioni tra diversi, come anche la Germania è, funzionano soltanto se non si chiedono troppi trasferimenti tra stati, collocano anni luce lontana l’opinione pubblica tedesca dal clima «se salta l’euro salta l’Europa» che i leader europei provano a veicolare. A chi ricorda gli aiuti dati alla Germania Est viene opposta l’argomentazione che quella era una questione nazionale, comunque irripetibile finanziariamente visto che ancora oggi costa molto ai contribuenti dell’Ovest tedesco. Attraversando la Baviera si respira la vera atmosfera che accompagnerà lo show down dell’euro. Si capisce perché le truppe tedesche non verranno mai schierate sul fronte quando e se servirà combattere la battaglia finale per la sopravvivenza e perché la Bce resterà una banca centrale Bundesbanklike. La moneta euro, razionale prodotto top-down della intellighenzia europea, nella parte più tripla A dell’economia tripla A più solida dell’Eurozona è vissuta come un fatto contingente della storia. Il prodotto di un Trattato calato dall’alto che non ha mai saputo produrre empatia e passione nel basso. Come l’Urss, l’euro rischia di uscire di scena in punta di piedi, senza eccessivi clamori durante una delle prossime notti di un tranquillo fine settimana bavarese. Tra un boccale di birra e un würstel, senza lacrime, senza tensioni e con pochi contraccolpi. Sarà l’evoluzione stocastica della vita europea ad ammainare la moneta unica sull’Eurotower di Francoforte.