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 2011  dicembre 16 Venerdì calendario

La metà degli americani vive in condizioni di povertà ma una famiglia svetta per ricchezza sommando beni per 93 miliardi di dollari, superiori a quanto possiede il 30% di coloro che hanno redditi più bassi

La metà degli americani vive in condizioni di povertà ma una famiglia svetta per ricchezza sommando beni per 93 miliardi di dollari, superiori a quanto possiede il 30% di coloro che hanno redditi più bassi. A fotografare le crescenti disparità economiche nella società americana è la lettura comparata dei risultati del più recente censimento condotto dal governo e di uno studio della rivista economica Forbes . Nel primo caso infatti emerge il fatto che circa 97,3 milioni di cittadini rientrano nella categoria redditi bassi perché registrano entrate comprese fra il 100 e il 199 per cento del livello di povertà - stabilito a 45 mila dollari per una famiglia di quattro persone - a cui bisogna aggiungere 49,1 milioni di cittadini che vivono al di sotto di tale soglia. Dunque nel complesso fra poveri e redditi bassi il numero raggiunge 146,4 milioni di abitanti, pari al 48 per cento della popolazione nazionale. Si tratta di un balzo in avanti di 4 milioni di anime rispetto al 2009 che dà una misura concreta dell’impoverimento del ceto medio. Andando poi ad esaminare nel dettaglio chi sono gli americani più flagellati dall’impatto della crisi economica, innescata dalla recessione del 2007 e moltiplicata dal crac dell’autunno 2008, ci si accorge che si tratta del 57% dei bambini e di oltre il 55% degli anziani mentre fra le etnie i più impoveriti sono gli ispanici, seguiti da afroamericani e asiatici. Colpisce anche il ritmo del calo dei redditi perché la percentuale delle famiglie che da tre anni registra sempre minori entrate è del 31,2 per cento pari a 10,2 milioni di nuclei divenuti costantemente più poveri. Le città maggiormente colpite dalla povertà sono quelle dove la richiesta di buoni pasti municipali sfiora il 30%: Kansas City in Missouri, Nashville in Tennessee, Sacramento in California e Trenton in New Jersey. Ma esiste anche un’altra America perché i sei componenti della famiglia Walton, discendenti del fondatore Sam che creò la catena di supermercati Wal-Mart, sommano una ricchezza netta complessiva di 93 miliardi di dollari che supera come valore il totale degli averi del 37 per cento di famiglie che invece non vanno oltre i 12 mila dollari. La più ricca fra i Walton è Alice, figlia di Sam, che dall’alto dei suoi 21 miliardi di dollari ha da tre mesi raggiunto il sogno di costruire un museo che celebra l’arte americana a Bentonville, nel Nord-Ovest dell’Arkansas, al fine di valorizzare quello che definisce «il cuore della nazione» che poi si trova a pochi chilometri di distanza dal quartier generale di Wal-Mart, che è la più grande catena di grandi magazzini dell’intero Pianeta. Se la ricchezza dei Walton è arrivata a pesare a tal punto su quella nazionale è proprio per effetto dell’impoverimento delle fasce più basse conseguente alla crisi economica perché nel 2009 il 24,8% delle famiglie ha registrato entrate negative o pari a zero mentre nel 2007 erano il 18,6% così come chi ha redditi inferiori a 12 mila dollari nel 2007 era il 30% delle famiglia mentre nel 2009 è arrivato al 37,1. E’ una situazione che spinge Congresso di Washington e centri studi a cimentarsi con la necessità di varare leggi e iniziative tese a ridurre le spese sulle fasce più deboli, sperando in questa maniera di proteggere quanto possibile i consumi. Ma non mancano i dissensi di analisi. Sheldon Danzinger, docente dell’Università del Michigan specializzato in povertà, spiega alla tv Msnbc che «gli attuali programmi di buon alimentari e crediti fiscali devono essere estesi a fasce più ampie di popolazione al fine di evitare che precipitino nella povertà» ma sul fronte opposto Robert Rector, analista della conservatrice Fondazione Heritage, ribatte che «i programmi di sostegno sociale si sono spinti oltre, garantendo aiuti contro la povertà a famiglie che vivono in case decenti, possiedono auto e tv».