Varie, 16 dicembre 2011
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Marinetti Luce
• 20 settembre 1932, Roma 21 giugno 2009. Figlia di Tommaso • «[...] terzogenita di Filippo Tommaso e di Benedetta Cappa (la bellissima aeropittrice [...]), sorella minore di Vittoria e Ala [...] Da sempre vestale e custode delle memorie paterne, attivissima nel centro marinettiano della Yale Uni versity, dove si trova la gran parte dell’archivio del poeta [...] ha [...] dedicato molta della sua esistenza di organizzatrice e studiosa a promuovere nel mondo il ricordo dei genitori e più in generale studi e dibattiti sulla principale avanguardia storica italiana, cui erano legati anche alcuni ricordi della sua primissima infanzia [...]» (Edoardo Sassi, “Corriere della Sera” 22/6/2009) • «[...] Amava raccontare del proprio nome, di come i genitori lo avessero scelto: “È stato presentato con il libro Astra e il sommergibile. Astra è il mio secondo nome. Mia madre [...] scrisse la prefazione e la dedica. Luce è la velocità, Astra, le stelle e l’armonia, due situazioni in cui i miei genitori credevano ciecamente”. Instancabile, vivace, colta, ha scritto saggi e poesie (ricordiamo il libro Filippo Tommaso Marinetti, firmato assieme a Maurizio Calvesi e Claudia Salaris e Poesie e prosa), ha tenuto innumerevoli conferenze, partecipato a tanti incontri. Se n’è andata augurandosi una replica di certe ribellioni futuriste: “Il Futurismo era enormemente avanzato rispetto ai suoi tempi e voleva scuotere il tradizionalismo. Ci voleva un urto, la polemica era necessaria. Era proprio un’epoca di cambiamenti, come anche ora sento siano i nostri giorni” [...]» (Rita Sala, “Il Messaggero” 22/6/2009).