Roberto Turno, Il Sole 24 Ore, 15/12/2011, 15 dicembre 2011
E ORA PARTE LA GUERRA PER CONQUISTARE IL VIAGRA
Il Viagra (vale 82,6 milioni di mercato), il Cialis (altri 78 milioni), il Levitra (ancora 49 milioni). Già si sussurra, si fanno i conti, ci si domanda: chi si aggiudicherà la vendita di questi prodotti per l’impotenza, o per la potenza sessuale prolungata, con la liberalizzazione benché assai parziale della vendita dei farmaci C? Li(ri)conquisteranno le farmacie, conservando l’esclusiva sui medicinali con ricetta, o finiranno anche sui banconi dei supermercati e su quelli più piccoli ma non meno agguerriti delle parafarmacie?
Dietro la guerra tutta apparentemente giocata sulla tutela, o meno, della salute pubblica, c’è la guerra sui farmaci da vendere. E le farmacie, già conservata la riserva sulla pillola contraccettiva, si stanno attrezzando alla bisogna. Per l’Aifa, che dovrà stilare la lista dei farmaci con ricetta che resteranno in farmacia, ci sono da prevedere 120 giorni di duro lavoro. Chissà se tutti in punta di scienza farmacologica, da districare tra interessi contrapposti anche di chi certi farmaci ha magari interesse a venderli sempre di più. In farmacia o al supermercato?