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 2011  dicembre 18 Domenica calendario

Obama: "Vieto Facebook alle mie figlie" - Su Facebook ha 24milioni di "amici": ma Barack Obama non permette alle figlie di accedere al social forum

Obama: "Vieto Facebook alle mie figlie" - Su Facebook ha 24milioni di "amici": ma Barack Obama non permette alle figlie di accedere al social forum. L´ultima confessione dalla Casa Bianca fa sobbalzare gli internauti di mezzo mondo. Anche perché il presidente ha usato proprio la sua pagina Facebook per presentare l´altro giorno "il nuovo ritratto della famiglia Obama!", scritto con tanto di punto esclamativo. Possibile? Per la verità soltanto Malia, che ha compiuto 13 anni, potrebbe per legge aprire una pagina tutta sua. Ma Barack e Michelle confessano che la ragazzina è in altre cose affacendata: il presidente - dice la moglie - «l´ha spinta a leggere un po´ di classici», "Furore" e "Tenera è la notte", belle letture, Steinbeck e Fitzgerald. E Sasha neppure a parlarne: a 10 anni sarebbe troppo piccola. Ma il bando fa comunque sorridere. Proprio per l´utilizzo dei nuovi media, prima in campagna elettorale e anche ora alla Casa Bianca, che ha pure la sua brava pagina Facebook, Obama è stato ribattezzato «il primo presidente social media». E i legami col FacciaLibro di Palo Alto sono più che solidi. Chris Hugh, uno dei quattro cofondatori, è il ragazzo che per il candidato Barack costruì quella macchina da guerra che portò alla mobilitazione pro-Obama su Internet. Per non parlare ovviamente dello stesso Mark Zuckerberg con cui il presidente s´è trattenuto anche a cena durante uno dei suoi blitz nella Silicon Valley. A ragione. L´altro giorno Forbes l´ha inserito al settimo posto nella sua classifica dei potenti del mondo - dove primeggia naturalmente il presidente degli Stati Uniti. La motivazione per cui il 27enne inventore di Facebook è balzato in soli 12 mesi dalla 40esima posizione alla top ten? «Quello che la Cia non è riuscita a fare in 60 anni Mark Zuckerberg è riuscito a farlo in 7: sapere che cosa pensano, leggono e ascoltano 800 miloni di persone». E già. Proprio la questione-privacy sarebbe all´origine del bando di famiglia: «Perché dovremmo far sapere che cosa facciamo a un mucchio di gente che non conosciamo?». Eccola la frase incriminata. Eccola la scomunica presidenziale. Senza possibilità di riscatto? La verità come sempre sta in mezzo. La frase incriminata è rimbalzata dal settimanale americano People ai tabloid inglesi. Dove però - Daily Mail in testa - quegli spettegoloni di Londra si sono guardati bene dal sottolineare che Obama stava parlando per conto delle figlie. Spiegava cioè il loro pensiero: non propriamente il suo. Questo il passaggio dell´intervista. Domanda: «Permette alle sue figlie di andare su Facebook?». Risposta. «No». E qui ci sono pochi dubbi. Poi il presidente aggiunge. «La loro teoria è: "Perché dovremmo far sapere che cosa facciamo a un mucchio di gente che non conosciamo?"». La loro teoria, appunto. Mica Barack in principio è contrario. Anzi aggiunge lui stesso: «Vedremo come si sentono tra quattro anni». Come dire: quanto potrà durare? Per adesso comunque il bando regge. Anche perché a leggere dietro le righe la bacchettona di casa sarebbe mamma Michelle. Domanda: che cosa guardate in tv? Mamma Obama: «Io e le ragazze Modern Family: è il nostro show preferito». E quell´impenitente di Barack: «Io vado un po´ più sul noir: Boardwalk Empire e Homeland». Cioè il telefilm sulla mafia con Steve Buscemi e lo psychothriller più visto d´America: roba che Facebook, alle ragazze, farebbe molta meno paura.