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 2011  dicembre 15 Giovedì calendario

Fondi neri, la resa di lady Guarguaglini "Mi dimetto dalla guida della Selex" - ROMA - Lady Finmeccanica se ne va

Fondi neri, la resa di lady Guarguaglini "Mi dimetto dalla guida della Selex" - ROMA - Lady Finmeccanica se ne va. Marina Grossi, consorte di Pier Francesco Guarguaglini, si è dimessa da amministratore delegato della Selex Sistemi Integrati, società controllata interamente da Finmeccanica. Lascia, l´ingegner Grossi, travolta, come il marito, dallo scandalo dei fondi neri e delle tangenti per gli appalti all´Enav, l´ente di assistenza al volo. Ha mollato alla vigilia dell´assemblea dei soci convocata per deliberare l´aumento del numero dei membri del consiglio di amministrazione da sette a nove, passaggio voluto dal nuovo presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, per arrivare al voto di sfiducia del board nei confronti della Grossi. Che a fine novembre, nonostante una lettera dello stesso Orsi con la quale le chiedeva di farsi da parte, strappò la riconferma grazie al voto dei tre membri indipendenti del consiglio di amministrazione. La Grossi ha resistito fino all´ultimo, continuando a respingere le accuse che le muovono i magistrati, ma trattando, presumibilmente, anche sulla sua liquidazione. Nulla a che vedere, tuttavia, con i 5,6 milioni di euro che si è portato a casa il marito Guarguaglini dopo un decennio al vertice della holding di Piazza Monte Grappa. Mentre il gruppo è destinato a chiudere il 2011 con una perdita intorno agli 800 milioni, e si ritrova con una zavorra di 4,6 miliardi di debito. La buonuscita della Grossi non dovrebbe essere superiore a quanto le sarebbe spettato fino alla fine del mandato, cioè fino alla prossima primavera. Dunque, si volta pagina. La coppia di ferro al comando dell´ultimo grande gruppo industriale pubblico è stata costretta a mettersi da parte. Marina Grossi è accusata di corruzione e frode fiscale dalla Procura di Roma che indaga sugli appalti dell´Enav. Il consulente di Guarguaglini e della moglie, Lorenzo Cola (in carcere da luglio) ha parlato di un vero "sistema Selex". Nell´inchiesta è coinvolto, tra gli altri, anche l´ex uomo delle relazioni esterne del gruppo, Lorenzo Borgogni. Un intreccio tra politica e affari per la spartizione degli appalti all´Enav, diventati una sorta di bancomat per il finanziamento di partiti, correnti di partito, fondazioni, associazioni. Protagonisti soprattutto uomini dell´Udc e dell´ex Alleanza nazionale. «Io non mi sento una persona di potere», disse all´inizio di ottobre Marina Grossi, intervista da Maria Latella su Sky. Disse anche di sentirsi «impreparata» di fronte al clamore mediatico delle inchieste su Finmeccanica e Selex. Lei di natura «riservata». E aggiunse di «lavorare per l´Italia» alla guida di un´impresa con 1800 dipendenti, impegnata in un settore delicatissimo come quello dei sistemi di difesa. Quel che è successo lo stabilirà la magistratura. Ora per Orsi, capo azienda indicato dalla Lega ma dai molti sponsor nel mondo cattolico (Comunione e Liberazione in testa), si tratta di riorganizzare tutto, Finmeccanica ma anche Selex SI. È già stato ribattezzato "SuperSelex" il progetto di Orsi. Un´unica società dell´elettronica della difesa costituita da Selex SI, Selex Galileo e Selx Elsag con circa 21 mila dipendenti e senza più sovrapposizioni. Un disegno industriale che comincerà a prendere corpo già oggi con i nuovi ingressi nel consiglio di amministrazione e con gli incarichi che saranno decisi. Sarà riconfermato l´attuale presidente della Selex SI, Giuseppe Veredice, manager che appartiene alla passata stagione di Finmeccanica. Il nuovo uomo forte dovrebbe essere Fabrizio Giuliani, attuale amministratore delegato della Selex Galileo, che dovrebbe essere nominato vicepresidente con deleghe. Nel consiglio dovrebbero entrare anche Paolo Aielli, attuale ceo di Selex Elsag e Mario Orlando che è il responsabile degli affari legali di Finmeccanica, indicazione, quest´ultima, che è difficile non collegare agli aspetti giudiziari che riguardano l´azienda. Sarà questo un assetto di governo transitorio dell´azienda. Orsi immagina un periodo di assestamento di sei mesi per poi passare al riassetto di tutto il settore dell´elettronica. Il dopo-Guarguaglini & Grossi è cominciato.