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 2011  dicembre 15 Giovedì calendario

Il Professore paga la stangata nei sondaggi è in caduta libera - Il governo Monti ha perso quasi un punto di credibilità al giorno

Il Professore paga la stangata nei sondaggi è in caduta libera - Il governo Monti ha perso quasi un punto di credibilità al giorno. Nove punti in dieci giorni. Il 30 novembre l’indice di gradimento per il premier e il suo esecutivo tecnico era del 65%, ora è sceso al 56. Sono i risultati di un sondaggio Digis reso noto ieri sera nel­la trasmissione Rapporto Carelli, con­dotta su Sky tg 24 ogni martedì e merco­ledì dall’ex direttore del canale all news . La ricerca si è svolta tra il 9 e il 10 dicembre su un campione di 1.006 per­sone. In quei giorni le misure più dure della manovra economica erano state pubblicate dai giornali, mentre il 30 no­vembre l’esecutivo era ancora al lavo­ro e riscuoteva simpatie istintive da parte degli italiani. Secondo questo sondaggio, Monti e i suoi ministri sarebbero quindi in ca­duta libera di gradimento. È l’effetto la­crime e sangue, la presa di coscienza da parte dei cittadini della manovra che aumenta le tasse e alza l’età della pensione. La luna di miele è terminata, a meno di un mese di distanza dalla no­mina, avvenuta il 16 novembre. Già durante la sua visita a Porta a Por­ta , da Bruno Vespa, Monti era stato in­terrogato su questo punto dal condut­tore. La popolarità era iniziata a calare vertiginosamente. Ma il presidente del Consiglio si era mostrato sereno, come se per lui l’accenno di insofferen­za fosse tutt’altro che una sorpresa. Chiamato per imporre sacrifici e non per essere amato, a Vespa aveva quin­di risposto: «Allora la manovra avrei dovuto farla più dura...». Anche un altro sondaggio recente, questa volta di Ipr Marketing per Re­pubblica rivela che in una manciata di giorni Monti ha perso il 4% dei consen­si passando dal 62 al 58. È stata proprio la fine di novembre-inizio dicembre, il momento magico per il professore. So­stenuto dalla maggior parte dei quoti­diani, appoggiato con affetto dal presi­dente della Repubblica e con entusia­smo o prudenza da buona parte dei principali partiti, aveva appunto supe­rato il 60% dei consensi degli italiani se­condo tutte le società di sondaggi. Poi, giorno, per giorno, il crollo. Alla do­manda «è soddisfatto del governo Monti?», il 56% degli intervistati da Di­gis ha quindi risposto «molto abbastan­za » e il 44% «poco, per nulla». E un altro sondaggio Digis reso noto il giorno pri­ma s­empre da Sky mostrava l’insoddi­sfazione degli italiani per la manovra, considerata equa dal 33% degli intervi­stati e iniqua dal 67%. Il giudizio su Monti dopo il varo delle nuove misure è invariato per il 75%, migliorato per il 4% e peggiorato per il 21%. Il sondaggio per Sky commentato ie­ri da Carelli ha preso in esame anche la fiducia nei partiti nella settimana dal 5 al 12 dicembre. Il trend ha fatto segna­re un +0,2% per i voti potenziali al Pdl, che ha ora il 24,8% dei consensi. Lieve aumento, dello 0,4%, anche per il Parti­to democratico, ora a quota 28,7%, e per l’Udc (dello 0,2%), al 7,2%. Hanno perso lo 0,4% invece sia Futuro e liber­tà (è al 4,5%) che l’Italia dei valori, sce­so sotto il 7%, al 6,9. Sembra pagare l’ostinata opposizione della Lega, an­che se il sondaggio non registra un’im­pennata di consensi: + 0,6%, il partito di Bossi raggiunge quota 9%. Il 18% si è definito indeciso e il 28%, se si andasse a votare adesso, si asterrebbe. Indecisi e astenuti insieme quindi, in questo momento, sarebbero il 46% dei votan­ti, quasi la metà dell’elettorato.