Marcello Veneziani, il Giornale 15/12/2011, 15 dicembre 2011
Chissà dov’è finito Tremonti - Ma avete notizia di Giulio Tremonti? Non si sa più nulla di lui
Chissà dov’è finito Tremonti - Ma avete notizia di Giulio Tremonti? Non si sa più nulla di lui. Fu erroneamente imballato tra i cartoni del trasloco dal ministero? Ha mutato sesso e connotati a Casablanca? È fuggito con Marco Milanese in Patagonia? Finì in una retata in un rave party in Valtellina? Lavora sotto falso nome come cassiera in una trattoria per camionisti dell’Uzbekistan? Prese i voti e si fece suora di clausura? Fu trafugata la sua salma dall’odiato Brunetta? È andato a vivere in Padania, che non esiste e dunque è passato alla clandestinità pure lui? Vive in un bunker hi-tech sotto la sua abitazione di Sondrio? Confeziona pacchi bomba contro Equitalia? Porta la contabilità della ’ndrangheta a Milano? Si è barricato in casa a giocare con le bambole e gli eurobond? Studia le particelle fiscali nel laboratorio del Gran Sasso, dal cui traforo spera di sbucare in Svizzera, stando alle indicazioni di una sua ex collega? Fa la tata a casa Monti, ma il suo contratto di badante non prevede giorni di libera uscita? Sale però il sospetto che Tremonti non sia mai esistito. E se fosse stata un’invenzione di Berlusconi per spaventare gli altri ministri, i governatori e i banchieri e per scaricare sulla sua mitica figura e la più miticacrudeltà mentale tutti i provvedimenti dolorosi e impopolari che era costretto ad assumere? Tremonti in realtà non esiste, era un robottino teleguidato, come si poteva evincere dal suo goffo incedere, i suoi gesti automatici e la sua voce metallica, chiaramente disumana. Ora sarebbe in riparazione dai tecnici.