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 2011  dicembre 15 Giovedì calendario

IL JET PIU’ GRANDE DELL MONDO PORTERA’ I TURISTI NELLO SPAZIO — È

grande su per giù quanto due Boeing 747. Ha un’apertura alare più ampia di un campo di calcio e una potenza pari a quella prodotta da sei motori di un Jumbo Jet. È lo Stratolaunch Systems: il più grande aereo mai esistito presentato al mondo dal cofondatore di Microsoft Paul Allen (che prima di buttarsi nell’informatica sognava di fare l’astronauta) e dal pioniere dell’ingegneria aerospaziale Burt Rutan (il 23esimo uomo più ricco degli Stati Uniti, stando alla classifica Forbes 400). All’inizio lancerà satelliti e merci nello spazio, poi persone. Con un ambizioso obiettivo da raggiungere entro la fine del decennio in corso: raccogliere l’eredità del programma Space Shuttle della Nasa abbandonato lo scorso 25 febbraio con l’ultimo viaggio della navicella Discovery.
«Il nuovo progetto — ha promesso Paul Allen, riconoscendone il suo «alto rischio» — manterrà l’America al primo posto nell’esplorazione dello spazio e darà alle nuove generazioni qualcosa per cui sognare». Rendere lo spazio più vicino. Perché il mega aereo, una sorta di piattaforma mobile per il lancio di satelliti e navicelle, punta innanzitutto a inaugurare l’era low cost delle missioni spaziali. Secondo le prime stime il velivolo potrebbe infatti portare in orbita satelliti grandi come un’automobile a un costo ben inferiore rispetto a quello attuale (oggi si va dai 30 agli oltre 200 milioni di dollari, a seconda del peso).
Il primo test di volo dello Stratolaunch è previsto entro il 2016. Il velivolo utilizzerà componenti già impiegati per i Boeing 747 e altri di futura realizzazione. E metterà insieme l’aereo vero e proprio, quindi un razzo e una capsula spaziale. L’aereo «madre», innanzitutto: sviluppato da Scaled Composites (l’azienda di Burt Rutan) sarà a doppia fusoliera, avrà un’apertura alare di oltre 117 metri e peserà 544 mila chilogrammi. Potrà contare inoltre su una potenza pari a quella di sei motori di un 747. Quindi decollare da un normale aeroporto e viaggiare con un’autonomia di 2.100 chilometri. Il razzo che porterà sotto la sua pancia sarà invece costruito da Space Exploration Technologies (SpaceX, la startup nel campo dei trasporti aerospaziali di Elon Musk, il cofondatore di Pay Pal): lungo 36,5 metri, peserà circa 222 mila chili.
Oltre ad abbattere i costi delle operazioni di lancio e quindi anche dei biglietti dei futuri turisti dello spazio, lo Stratolaunch permetterà anche di risparmiare sui consumi energetici: partendo direttamente dal cielo, si utilizzerà anche molto meno carburante di quello necessario per rompere la frizione dell’atmosfera in un lancio da terra. Non solo: «Un aereo di questo tipo — ha affermato Allen — permetterà anche di aggirare gli ostacoli meteorologici che di tanto in tanto rovinano i lanci attuali: lo Stratolaunch potrà raggiungere in qualsiasi condizione un’altitudine tale da consentire la messa in orbita di satelliti o la partenza di sonde e capsule nello spazio».
Per Allen e Rutan non si tratta della prima collaborazione. Nel 2004 avevano realizzato insieme il progetto sperimentale SpaceShipOne, uno «spazioplano sub orbitale» con un motore a razzo ibrido per portare turisti nello spazio. La sua evoluzione è quello SpaceShipTwo, nato dall’unione di Burt Rutan con il patron della Virgin Richard Branson, per il quale sono già iniziati i test di volo. Ma Paul Allen non ha dubbi: «Entro la fine di questo decennio sarà Stratolaunch a mettere in orbita i veicoli spaziali».
Alessandra Mangiarotti