Stefano Caselli, il Fatto Quotidiano 14/12/2011, 14 dicembre 2011
DAGLI ALLO STRANIERO: SUL WEB LA SOLIDARIETÀ ALL’ASSASSINO
Sono passate da poco e 13, la notizia dei fatti di Firenze si diffonde anche tra gli utenti della sezione italiana di stormfront.org , la community internazionale dei “White nationalists”. Già il titolo del thread è eloquente: “Senegalesi assaltano la città di Firenze”. L’utente Costantino comunica agli amici ariani del forum che “un uomo ha sparato a due ambulanti negri. I negri assaltano negozi e sfasciano tutto. Accade a Firenze in questi minuti”. Dopo un quarto d’ora si viene a sapere che l’omicida si chiama Gianluca Casseri. Costantino, anche questa volta, avvisa i camerati: “È dei nostri. È gravissimo, speriamo ce la faccia”. Non Conforme s’incarica di annunciare la morte di Casseri: “Purtroppo si è sparato. È il prezzo che ha pagato un eroe, una situazione ormai figlia dell’esasperazione di chi ha creato questa società multietnica che è una bomba a orologeria pronta ad esplodere”. “Gli sbirri di merda – è la prima risposta – che non ci sono mai quando un allogeno delinque (per il razzista doc gli stranieri sono “allogeni”, ndr) oggi sono stati efficientissimi. Ci sono incidenti in centro, è la guerra etnica come aveva previsto Freda (presumibilmente Franco Freda, quello di Piazza Fontana, ndr)”.
LA DISCUSSIONE si anima, gli utenti di stormfront.org abbandonano le disquisizioni da cineteca sul film “Suss l’ebreo” del 1940 o gli annosi interrogativi tipo “gli aplogruppi J2 ed E3b sono da considerare bianchi?” e si buttano sulla notizia del giorno. Inizialmente si fa strada l’ombra del complotto (“È un intellettuale, forse non ce la raccontano giusta – ancora Costantino – potrebbe benissimo essere stata un’operazione dei servizi: un agente uccide gli allogeni, Casseri viene chiamato a un appuntamento in una piazza, lo ammazzano e gli mettono una pistola in mano”), poi, nonostante il monito di Blutfahnel1970 (“Aspettano solo che qualcuno di noi si esalti per il suo gesto. Uccidere non è la soluzione”), ecco l’apologia: “Onore eterno al camerata caduto – scrive Glemselens – onore a lui che come pochi ha avuto il coraggio di fare ciò che dovremmo fare tutti in massa; sono più propenso alla loro espulsione anziché al loro assassinio, ma la vedo piuttosto dura come soluzione”. Longobard è meno accomodante: “Casseri eroe bianco vittima di un complotto volto a nascondere la verità, e cioè che Firenze è ormai contesa tra bande di sporchi negri e criminali. È ora che qualcuno faccia pulizia di questa immondizia negra”. Passano le ore e alcuni siti d’informazione si accorgono di stor mfront.org : “Scatta la diffamazione della stampa ebraica – lancia l’allarme Complotto giudaico – La Repubblica dell’ebreo De Benedetti in testa: perché tutto questo odio per la libertà di espressione?”. Glemselens, dopo un lungo intervento a base di negri, ebrei, gialli, zingari e varie categorie “razzialmente disadattate”, si incarica di delineare lo stormfront pensiero: “Mescolarsi vuol dire odiare l’umanità, vuol dire odiare il bianco, il nero e il giallo. Prendete atto e svegliatevi, se volete bene a voi stessi e alle altre culture”. “Tengo ad avvisare i lettori che Casapound – precisa RahowaIT – non è di stampo razzista ma semplicemente identitario”.
LA LANA CAPRINA brucia in fretta, tempo pochi minuti e gli interventi virano nuovamente sull’attualità: “A fine giornata i senegalesi si sono presi Firenze. Sindaco e assessori piegati a novanta, una bella preghiera al Battistero che diventa casa loro e un bel corteo con i cessi sociali a fomentare scontri etnici contro gli odiati bianchi”. “Ognuno raccoglie ciò che semina questa società multirazziale genera odio su odio, andrà sempre peggio”, sentenzia Cambiorotta. All’utente Jonnhy (sic) il commiato finale: “Onore ad un uomo buono e coraggioso vittima di questa cloaca che chiamiamo società, ora ci osserva dall’alto dei cieli”.