Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 14 Mercoledì calendario

LIBERALIZZAZIONI SUBITO AL VIA

Dopo una giornata di polemiche, con forti malumori anche di una parte della maggioranza, rientra l’ipotesi di rinviare di un anno il pacchetto centrale di liberalizzazioni per le attività economiche. In extremis, le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno ritirato la modifica dei relatori che posticipava l’entrata in vigore al 31 dicembre 2012. Stralciata per ora la norma che per qualche giorno ha fatto tremare il mondo dei tassisti, pronti ad alzare le barricate per scongiurare il pericolo di una deregulation delle barriere territoriali. Ma nel contempo il governo mette in campo la nuova Authority sui trasporti anche sui taxi che collegano a stazioni, aeroporti e porti.
Ricapitolando, in base all’articolo 34 della manovra, vengono abrogati da subito una serie di limiti alla concorrenza tra i quali: divieto di esercizio di un’attività economica al di fuori di una certa area geografica e l’abilitazione a esercitarla solo all’interno di una determinata area; l’imposizione di distanze minime tra sedi oppure in una o più aree geografiche; la limitazione dell’esercizio di un’attività ad alcune categorie o divieto, nei confronti di alcune di esse, di commercializzazione di taluni prodotti; la limitazione dell’esercizio di un’attività attraverso l’indicazione tassativa della forma giuridica richiesta all’operatore.
I taxi invece per ora escono dal pacchetto. La lobby dei tassisti ha temuto in particolare gli effetti della liberalizzazione sulle aree geografiche, che avrebbe consentito ad esempio a un tassista di andare in "trasferta" in Comuni con maggiore domanda. Il governo ha ceduto sul punto, con un emendamento in base al quale «il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea» viene escluso «dall’ambito di applicazione» dell’articolo 34. Tuttavia, la deregulation dei taxi potrebbe rientrare in gioco in un secondo momento. Si amplia infatti l’articolo 37 in base al quale il Governo è delegato ad adottare entro sei mesi una compiuta liberalizzazione dei trasporti: nella nuova versione il riferimento al settore è generico e non più limitato ai comparti ferroviario, aereo e marittimo. Al tempo stesso l’Authority che vigilerà sul settore dovrà garantire condizioni di accesso eque anche «alla mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti».
Ad ogni modo, considerando anche lo stralcio delle misure per la rete dei carburanti, previste nelle prime bozze della manovra, il capitolo liberalizzazioni sembra arrivare al traguardo ridimensionato. Il Terzo Polo in particolare ha espresso al premier la richiesta di procedere con maggiore convinzione su questo terreno. Non è inoltre da escludere che il ministero dello Sviluppo economico lavori per il 2012 a un provvedimento mirato che recuperi le misure per la benzina aggiungendo correzioni anche per altri settori.