Notizie tratte da: Giovanni Moro # La moneta della discordia # Cooper editore Roma 2011 # pp. 136, 14 euro., 15 dicembre 2011
Notizie tratte da: Giovanni Moro, La moneta della discordia, Cooper editore Roma 2011, pp. 136, 14 euro
Notizie tratte da: Giovanni Moro, La moneta della discordia, Cooper editore Roma 2011, pp. 136, 14 euro.
Cittadini che utilizzano l’euro: 480 milioni.
Il 1° gennaio 2012 è il decimo anniversario della introduzione della moneta unica europea.
La moneta è uno strumento di identità collettiva. Materializza questa identità in oggetti che contengono simboli e immagini riassuntive di storia, valori e destini comuni.
La banche tedesche sono le maggiori creditrici dell’Irlanda: 130 miliardi di euro, una cifra equivalente all’intero budget annuale dell’Unione europea.
Nel trattato di Maastricht approvato nel 1992 e ratificato nel 1993 è prevista per la prima volta l’istituzione di una moneta unica europea, l’Ecu.
Le tre tappe della costruzione di un’unione economica e monetaria europea:
1. Partita nel 1990, ha previsto la rimozione delle barriere finanziarie tra i paesi, con la creazione di un meccanismo di fluttuazione fissa dei cambi tra le monete. Il mercoledì nero del 16 dicembre 1992, quando per l’attacco degli speculatori Italia e Gran Bretagna furono costrette a uscire da questo meccanismo, dimostrò che occoreva un passo in avanti.
2. Avviata nel 1994, ha visto la creazione di un Istituto monetario europeo che associava le banche centrali, rendendole parzialmente indipendenti dai governi nazionali. In questa tappa è stato definito il Patto di stabilità e sono stati identificati gli 11 Stati che avrebbero fondato l’Eurozona.
3. Dal 1999 sono stati fissati i criteri di conversione delle monete nazionali ed è stata creata la Banca centrale europea.
Per entrare nel Patto di stabilità la Germania vendette i terreni che appartenevano alle ferrovia statali, rivalutò le sue riserve auree e tagliò il budget della sicurezza sociale.
Una domenica di febbraio del febbraio 1998 il ministro Carlo Azeglio Ciampi si presentò a Domenica In e lanciò un referendum in diretta tra i telespettatori per decidere quale dovesse essere l’immagine italiana per la moneta da un euro. Vinse l’uomo di Vitruvio disegnato da Leonardo da Vinci.
Il disegno delle monete dell’euro fu modificato seguendo le indicazioni delle associazioni dei ciechi, ai quali fu chiesto di collaudare i prototipi.
Le monete, con un lato comune e uno riservato a immagini e simboli nazionali. Per le monete da 1, 2 e 5 centesimi è rappresentato un globo sul quale è disegnata l’Europa. Le monete da 10, 20 e 50 centesimi contengono una mappa dell’Europa con i confini di ciascuno Stato. Le monete da 1 e 2 euro dipingono un’Europa senza frontiere.
Per le banconote, dopo lunga selezione, si scelse si scelse di riprodurre sette grandi stili architettonici europei: lo stile classico, quello romantico, quello Gotico, quello del Rinascimento, quello del Barocco e del Rococò, quello caratterizzato da acciaio e vetro e quello contemporaneo.
Il passaggio all’euro nel 2002, con la sostituzione di 12 monete diverse e il coinvolgimento di 320 milioni di persone. E’ stato il più grande changeover monetario che sia mai esistito.
La storia della famiglia francese che andava in vacanza in Italia e che la mattina del 1 gennaio 2002, al confine di Ventimiglia, cercò di cambiare i propri euro francesi in euro italiani.
In Gran Bretagna ancora oggi ci sono quindici siti internet dedicati al boicottaggio della moneta unica.
Eurocreep, termine inventato nel 2001 in Gran Bretagna per indicare la penetrazione dell’euro in modo occulto e subliminare tra gli inglesi.
Nella primavera 2010 il sostegno degli europei all’euro era in media del 56%, in calo di 6 punti rispetto all’anno precedente. Il paese più entusiasta della moneta unica era la Slovacchia (87%), il più scettico la Gran Breatagna (19%). L’Italia registrava un 64% (sondaggio realizzato da Eurobarometro).
L’Unione europea, nata sulle macerie di due guerre mondiali con 80 milioni di morti, di cui gli europei portano l’intera responsabilità.
«Nessuno si innamorerà mai dell’euro» (Jacques Delors).
Nell’Unione europea ci sono 23 lingue ufficiali. Ulrich Beck l’ha chiamata «la poligamia delle lingue».
Gli euro-natavi, ovvero la generazione degli under 25, che non ha mai usato le monete nazionali.
I paesi che usano la moneta unica; i paesi che, pur facendo parte dell’Unione Europea, hanno scelto di non sostituire la propria moneta nazionale con l’euro, utilizzando la clausola dell’opting out (Regno Unito e Danimarca) o a causa di u opting out di fatto (Svezia); i pesi che, pur non facendo parte dell’Unione europea, adottano l’euro (Andorra, Montenegro, Kosovo, città del Vaticano, Principato di Monaco); i paesi che non hanno ancora adottato l’euro ma che, avendo aderito all’Unione monetaria, prima o poi è previsto che lo facciano.
Il Trattato di Schengen, che ha abolito le frontiere e il controllo dei documenti tra 25 paesi europei, di cui solo 22 appartenenti all’Ue.
Le banconote che circolano in Italia sono per il 39,6% stampate nel nostro paese, mentre il 17% viene dalla Francia, il 14% dalla Germania, il 9% dall’Olanda ecc. (da un sondaggio realizzato a marzo 2011 da Eurobilltracker).
Il costo bancario di trasferimento di 100 euro tra i paesi dell’Eurozona è passato in media da 17,37 euro a 2,46.
Matthias Kaelberer, che ha teorizzato come il denaro sia in sostanza una forma di fiducia sociale. Non c’è infatti garanzia assoluta che la società continuerà ad accettare denaro negli scambi futuri: perché qualcuno dovrebbe accettare di scambiare beni e servi reali per un pezzo di carta o una moneta?
Se un cittadino tedesco, prima dell’euro, fosse partito dal suo paese con 100 marchi e avesse visitato tutti i paesi dell’Eurozona cambiando ogni volta 100 marchi ma senza comprare nulla, sarebbe tornato a casa con 50 marchi.
Nel 1976 il tasso di inflazione media dell’attuale Eurozona era del 14%, nel 2006 era sceso al 2%.
Più di due terzi dei cittadini dell’Eurozona sono convinti che con l’introduzione dell’euro l’inflazione sia aumentata.
Teuro, termine coniato in Germania con un’evidente assonanza con la parola teuer che significa costoso.
Nel 2002 Lottomatica portò il prezzo della giocata minima del lotto da 1.000 lire a un euro.
I negozi “Tutto a 1.000 lire”, diventati poi “Tutto a 1 euro”.
«Caro euro, il fisco contro chi ha gonfiato i prezzi» (titolo a sei colonne del Corriere della Sera del 16 febbraio 2004, più di quattro anni dopo l’introduzione dell’euro).
«L’Europa è una moneta senza Stato» (Tommaso Padoa Schioppa).
L’asimmetria tra politica monetaria e politica fiscale: mentre la politica monetaria è stabilita a livello comunitario, quella fiscale resta nelle mani degli stati nazionali. L’asimmetria tra politica monetaria e politica economica: il Patto di stabilità costituisce la base di una politica monetaria comune, ma la politica economica è competenza degli stati nazionali creando così squilibri di crescita tra paese e paese. L’asimmetria tra le risorse a disposizione dell’Unione Europea e quelle a disposizione degli stati. L’Ue ha un budget di soli 140 miliardi di euro all’anno.
Il budget dell’Ue, pari allo 0,9% del Pil europeo. Il budget federale americano, pari al 20% del Pil.
I cinque diritti stabiliti dal Trattato di Maastricht: libera circolazione, elettorato attivo e passivo nelle elezioni comunali ed europee, protezione diplomatica, reclamo e petizione al parlamento e al mediatore europeo.
Il Trattato di Lisbona del 2007 riconosce ai cittadini il potere di iniziativa legislativa: un milione di essi può proporre alla Commissione europea di avviare il processo di definizione di una nuova normativa comunitaria di interesse generale.
Nel 2010 il 49% dei cittadini dell’Eurozona aveva viaggiato almeno una volta fuori dal proprio paese (sondaggio realizzato da Eurobarometro).
I cittadini dell’Unione europea che vivono e lavorano in un altro paese europeo sono 11,3 milioni, il 2,3% del totale.
Articoli del Sole 24 Ore contenenti nel titolo “inflazione” nel 1995: 30; nel 2003: 94. (fonte: Banca d’Italia)
«Prodi dichiara apertamente che la mancanza di flessibilità economica in Eurolandia significa che “prima o poi ci sarà una crisi e saranno creato nuovi strumenti di politica economica”. Prodi ha ragione quando sostiene che le opzioni a disposizione dei paesi con una moneta nazionale , in particolare la svalutazione e una politica monetaria indipendente, non sono più consentite ai membri di Eurolandia. Ma allora di quali nuove norme di flessibilità potrebbero avere bisogno? Prodi è vago ma sembra lasciare intendere che l’Unione dovrebbe aumentare di molto il suo budget centrale, in modo che ogni paese colpito da una grave crisi possa esser soccorso» (da un articolo dell’Economist del gennaio 2002).
«Un continente sull’orlo della bancarotta» (titolo di Der Spiegel del maggio 2010).
Nel 2010 il paese europeo più esposto con i Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) era la Germania con 406 miliardi di euro.
A settembre 2011 l’Unione delle banche svizzere ha elaborato una simulazione sui costi economici e finanziari per la Germania in caso di uscita dall’euro della Grecia e ha scoperto che sarebbero dieci volte superiori a quelli che stanno affrontando per il salvataggio.