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 2011  dicembre 11 Domenica calendario

La scoperta: migliaia di finti poveri con barca, elicottero e auto di lusso - Anche i poveri vanno in barca a vela

La scoperta: migliaia di finti poveri con barca, elicottero e auto di lusso - Anche i poveri vanno in barca a vela. Al­cu­ni di loro hanno addirittura a propria di­sposizione aerei privati e macchine di lus­so. Segno che qualcosa nel sistema di con­trollo fiscale non funziona. A lanciare l’al­larme sono i­risultati di una mappatura re­alizzata dall’Anagrafe tributaria per verifi­care l’impatto della patrimoniale sul lus­so contenuto nella ma­n­ovra presentata dal go­verno Monti. Il Sole 24 Ore di ieri anticipava al­cuni di questi dati of­frendo un quadro a dir poco surreale. Insom­ma siamo il Paese dove gli evasori possono agi­re quasi indisturbati. Se­condo l’Anagrafe tribu­taria 42 mila contri­buenti con un reddito inferiore ai 20mila euro hanno una barca superiore ai 10,1 metri. Ma in 518 casi questi «finti poveri» vanno anche oltre visto che possiedono un aereo o un elicottero. E qui è davvero difficile spiegare come una persona che guadagna 1500 euro al mese possa trovare i soldi per pagarsi la ri­messa dell’elicottero, la sua manutenzio­ne e il carburante necessario per farlo de­collare. Stesso disagio matematico vale per chi sceglie l’aereo o il cabinato di lus­so. «Uno strano Paese davvero l’Italia ­scrive Marco Mobili sul Sole 24 Ore - dove paradossalmente il lusso diminuisce al crescere della ricchezza dichiarata al fi­sco. I ricconi d’Italia, che amano il lusso e dichiarano oltre 100mila euro non tocca­no le 400mila unità ». Inoltre, tra i 27 milio­ni di contribuenti che denunciano meno di 20mila euro l’anno ci sono anche 188mila possessori di macchine di lusso. Segno che qualche cosa- almeno dal pun­to di vista aritmetico - non funziona. Il go­verno Monti sembra voler porre fine a que­sta commedia dei paradossi. E la mano­vra pr­esentata da Palazzo Chigi se la pren­de soprattutto con i marinai della domeni­ca. Gli yacht su cui si do­v­rà versare la nuova tas-sa di stazionamento giornaliera sono 14.235 (il 14,4% delle barche re­gistrate). In buona so­stanza torna prepoten­temente in auge il parti­to di coloro che punta­no tutto sul redditome­tro e sulla capacità di spesa dei contribuenti come discrimine per calibrare i livelli di tassazione. Sul fronte dei patrimoni immobiliari, al­tre potenziali evasioni fiscali stanno emer­gendo dalla mappatura in corso da parte dell’Agenzia del territorio.Secondo i risul­tati di questa indagine- anche questi anti­cipati dal Sole 24 Ore di ieri - sarebbero ol­tre due milioni le «particelle» (terreni) con fabbricati rilevati dalle foto aeree e si­no ad ora sconosciuti al Catasto. I risultati a fine novembre parlano di altre 663mila particelle esaminate, che aggiungendosi alle 1.065mila accertate entro lo scorso aprile, porta a 1.728mila quelle regolariz­zate, su un totale di 2.228mila. Risultati che potrebbero portare nelle casse dello Stato, grazie alla Imu, rendite catastali per circa 700 milioni di euro.