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 2011  dicembre 14 Mercoledì calendario

Tutti a bordo di “Italo” Decolla il treno del futuro - Il rosso dei vagoni è bordeaux, l’animale simbolo è un leprotto, impossibile nei nuovi treni ad Alta Velocità di Montezemolo e company non intravedere la traccia di Ferrari

Tutti a bordo di “Italo” Decolla il treno del futuro - Il rosso dei vagoni è bordeaux, l’animale simbolo è un leprotto, impossibile nei nuovi treni ad Alta Velocità di Montezemolo e company non intravedere la traccia di Ferrari. Si chiama Italo il treno che abbatte oltre al limite di velocità (fino a 360 km/ora) anche quello della concorrenza. E a marzo il primo viaggio. Trenitalia avrà un competitore che si preannuncia agguerrito. «Abbiamo avuto qualche resistenza di troppo, qualche problema di troppo, ma noi ci crediamo e ci siamo, convinti che per i cittadini si apra finalmente un periodo di scelta, competizione, di voglia di fare bene», commenta Montezemolo, presidente di questa avventura (NTV) completamente finanziata da capitali privati. Ieri la presentazione del treno a Nola dove sorge il nuovo centro di manutenzione e monitoraggio, aperta con le parole di augurio del presidente Giorgio Napolitano lette da Montezemolo. «Ho più volte sottolineato che per rilanciare la crescita e promuovere lo sviluppo del Paese è indispensabile che le imprese intensifichino gli investimenti, puntando all’innovazione dei processi produttivi e allo sviluppo delle potenzialità del Mezzogiorno», ha scritto il capo dello stato. Napolitano ha espresso «compiacimento» per un investimento «importante», «interamente privato ed effettuato con capitali italiani, che si colloca in una prospettiva di liberalizzazione del trasporto ferroviario. Merita particolare attenzione il fatto che tale investimento, compreso l’indotto, comporterà la creazione di oltre due mila posti di lavoro, da coprire integralmente con assunzioni a tempo indeterminato e specialmente di giovani». «Il treno più moderno d’Europa», assicura Montezemolo. Con basse emissioni di gas a effetto serra, alta riciclabilità dei materiali utilizzati, minori consumi energetici, minor inquinamento acustico. Una giornata, quella di ieri, con gli azionisti, le maestranze per un giro di prova su Italo, costruito dalla francese Alstom, ancorato ai binari di prova ma pronto a far rombare i motori (posizionati sui carrelli per sfruttare meglio la potenza del treno). « F i n a l m e n t e viaggeremo bene in treno», dice soddisfatto Diego Della Valle nel primo tour di perlustrazioneinsieme a Carlo Rossella, Gianni Letta e il figlio Giampaolo, il governatore della Campania Stefano Caldoro. Viaggi di lusso, sprofondati nelle poltrone Frau, con tre classi a disposizione, tutte connesse al wifi. Quella destinata ai viaggiatori d’affari o che non si vogliono negare nulla neanche in viaggio è la «Club», una sorta di super prima con solo diciannove poltrone, due salotti acquistabili esclusivamente «a corpo» per chi desidera maggiore privacy, schermi tv individuali e personale a disposizione che servirà anche i pasti firmati da Eataly. Poi c’è la «Prima» con i menù serviti al posto su richiesta e le poltrone organizzate in fila da tre, con la possibilità di scegliere il vagone relax dove è bandito l’uso del cellulare. La seconda classe di un tempo diventa la «Smart» (perché è meglio sentirsi un passeggero smart piuttosto che uno di seconda classe, anche se la sostanza non cambia), ossia quella destinata a chi pensa più al portafoglio che ai servizi aggiuntivi. E per questa categoria di viaggiatori, nelle tratte no-stop, c’è anche, a richiesta la carrozza Cinema, con un offerta di film, anche anteprime, del circuito Medusa. I prezzi? Saranno variabili a seconda della fascia oraria e dei giorni della settimana, esattamente come quelli degli aerei. «Quella di Ntv non è Bengodi, ma un’impresa difficile e rischiosa», ha detto il presidente Luca Cordero di Montezemolo. «Se questa impresa fosse stata un Bengodi, tanti altri imprenditori avrebbero voluto partecipare». «L’Italia - ha continuato - è il primo Paese in Europa ad avere una società totalmente privata che opera nell’alta velocità. Tutti parlano di avere fiducia nell’Italia. Noi, con i fatti, stiamo dando un’importante dimostrazione di fiducia nel Paese, stiamo dando un segnale forte di imprenditori che rischiano in proprio sul futuro». Montezemolo ha detto di essere contento della decisione del nuovo governo di istituire una Autorithy dei trasporti che garantisca indipendenza e spera che il prossimo passo «il trend va in questa direzione» - sia la separazione della rete ferroviaria dal gruppo Fs. E’ iniziata ufficialmente la guerra dell’Alta velocità. E che concorrenza sia.