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 2011  dicembre 14 Mercoledì calendario

Sì di Fiat e sindacati Passa l’intesa sull’auto - Dopo sette giorni di trattativa Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione Quadri e Fiat hanno firmato il contratto di primo livello per gli 87 mila dipendenti del gruppo che sarà valido per il prossimo anno

Sì di Fiat e sindacati Passa l’intesa sull’auto - Dopo sette giorni di trattativa Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione Quadri e Fiat hanno firmato il contratto di primo livello per gli 87 mila dipendenti del gruppo che sarà valido per il prossimo anno. Da ora in poi la Fiat - che è uscita dalla Confindustria non applicherà il contratto collettivo di categoria. La Fiom - che non ha partecipato alla trattativa riservata a chi preventivamente ha dichiarato di aderire al modello Pomigliano - ovviamente non ha firmato, non potrà avere delegati e l’azienda non raccoglierà le quote di suoi iscritti. Questa volta, a differenza del caso della fabbrica campana nel 2010, di Mirafiori e della ex Bertone nel 2011, non ci saranno referendum: voteranno, dopo attivi negli stabilimenti, le Rsu attuali. Ci sarà probabilmente un election day prima di Natale con le assemblee negli stabilimenti entro febbraio. I firmatari spiegano che questa scelta si inserisce nell’accordo interconfederale del 28 giugno che prevede il solo voto dei delegati per gli accordi aziendali; la Fiom ribatte che l’intesa è un contratto nazionale e che dovrebbero votare i lavoratori. Il contratto firmato è corposo: 150 pagine che ricalcano su turni e orari l’accordo del 29 dicembre 2010 che recepiva a sua volta l’intesa di Pomigliano, ma con variazioni migliorative. I firmatari - Bruno Vitali per la Fim, Eros Panicali per la Uilm, Roberto Di Maulo per la Fismic, Antonio D’Anolfo per la Ugl e Francesco Scandale per l’Associazione Quadri ci tengono a dire che «non è stata una trattativa finta, non è vero che era tutto scritto, abbiamo addirittura sfiorato la rottura». Sono soddisfatti e assicurano nessun diritto è stato leso e che ci sono aumenti salariali.E rivendicano anche di aver evitato che da gennaio la Fiat «gestisse manu propria gli stabilimenti senza un accordo con il sindacato». I cinque sindacati adesso rilanciano la palla all’azienda: il contratto c’è, ora vanno fatti gli investimenti anche realizzando subito i nuovi modelli. Spiegano: «Malgrado Marchionne dica che non si possono bruciare modelli in un mercato in difficoltà noi chiediamo che lo faccia per dare lavoro agli stabilimenti». Uno degli scogli del confronto è stato quello dell’assenteismo. Alla fine è prevalsa una scelta leggermente bizantina. Gli stabilimenti che vogliono - a decidere saranno le Rsa - utilizzeranno subito lo schema Mirafiori che prevede un tasso di assenteismo del 6% nel primo semestre del 2012 e del 4 nel secondo con la penalizzazione - ove si superi complessivamente il tasso previsto e il singolo lavoratore reiteri assenze a ridosso dei festivi - di un giorno di mancato pagamento della carenza. Per il 2013 il tasso deve essere del 3,5% con 2 giorni di penalità. Ciascun sito produttivo dovrà scegliere, ma chi non troverà un suo modello - dentro i tetti di assenteismo fissati - entro aprile di fatto utilizzerà il modello Mirafiori. Le altre novità sono relative allo straordinario la cui maggiorazione - per le 120 ore al sabato - sale al 60% e agli scatti, valgono 25 euro al mese per il terzo livello, che lievitano da 5 a sei. Poi la paga base che si incrementa - sempre per il lavoratore di terzo livello - del 5,2%. E’ il risultato dell’accorpamento di vecchie indennità che producono a cascata una maggiorazione di festività, turni, Tfr. Per il 2012 la Fiat pagherà un premio straordinario di 600 euro lordi a tutti i dipendenti anche a quelli in cassa integrazione. E’ una cifra un po’ superiore a quella che alcuni sindacati si aspettavano. Ci saranno anche incentivi ai lavoratori che propongono miglioramenti nella produzione e una commissione che studierà la partecipazione dei lavoratori agli utili. Il premio di competitività per il 2013 sarà discusso il prossimo anno. Gli elementi che c’erano nel contratto del 2010 sono i soliti: i turni settimanali possono essere 10, 15, 17 fino a 18. Le ore di straordinario al sabato senza contrattazione sono 120, 80 in più delle attuali; le pause sono ridotte da 40 a 30 minuti. C’è la clausola di responsabilità con sanzioni per chi non rispetta gli accordi. Da gennaio cambierà anche il sistema della rappresentanza: in primavera i lavoratori eleggeranno le Rsa con il sistema proporzionale. Prima le Rsu attuali saranno trasformate in Rsa nominate, ma senza occupare i posti della Fiom. Per il segretario Fiom, Landini «L’accordo peggiora le condizioni di lavoro e limita le libertà sindacali per i lavoratori del gruppo». E venerdì la direzione valuterà iniziative di lotta.