Varie, 14 dicembre 2011
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Lojacono Alvaro
• Roma 7 maggio 1955. Terrorista. Delle Brigate Rosse • «[...] è stato condannato all’ergastolo per il sequestro Moro [...] uno dei due componenti del commando br che le autorità italiane non sono mai riuscite a catturare, ora si chiama Alvaro Baragiola, dopo aver acquisito il cognome e la nazionalità della madre, cittadina svizzera. Il 16 marzo 1978, secondo la sentenza del processo Moro quater, Lojacono-Baragiola si trovava, con Alessio Casimirri, lui pure ancora latitante, su una Fiat 128, parcheggiata davanti a quella di Mario Moretti, il comandante della colonna romana delle Br. Entrambi devono scontare l’ergastolo [...] Sul caso Lojacono tentò di smuovere le acque, nel 2004, l’ex-guardasigilli Roberto Castelli, chiedendo esplicitamente, al suo omologo elvetico, Christoph Blocher, che il latitante venisse processato, da un tribunale svizzero, per l’agguato di via Fani. Ma nessun tribunale della Confederazione si volle assumere l’incombenza di istruire, nuovamente, il processo Moro. “Ci vorrebbero almeno due anni e abbiamo già abbastanza lavoro arretrato”, fu la risposta. Castelli propose, allora, a Berna, che Lojacono scontasse l’ergastolo in Svizzera, ma la richiesta si è persa nei meandri della burocrazia [...] l’8 giugno del 1988, Alvaro Lojacono venne arrestato, a Lugano, su ordine della procura elvetica, proprio per la sua partecipazione alla strage di via Fani. La magistratura locale, tuttavia, accantonò la vicenda Moro e lo processò per un altro reato di terrorismo, la partecipazione all’omicidio del giudice Girolamo Tartaglione, avvenuto a Roma il 10 ottobre del 1978, per il quale gli vennero inflitti 17 anni. Scontati due terzi della pena, ovvero 9 anni (sic, ndmp), Lojacono uscì, ma rimase nella Confederazione. Nell’estate del 2000, l’Italia arrivò ad un soffio dal latitante, quando quest´ultimo venne arrestato, in Corsica, durante una vacanza, dalla polizia francese. La richiesta di estradizione italiana venne, però, respinta e Lojacono tornò in Svizzera» (Franco Zantonelli, “la Repubblica” 16/3/2008) • Il 29 dicembre 2010 fu condannato a 16 anni per l’omicidio dello studente greco Miki Mantakas avvenuto nel febbraio 1975 di fronte alla sede dell’Msi del quartiere Prati a Roma (“la Repubblica” 30/12/2010).