LUCA SANCINI , la Repubblica 12/12/2011, 12 dicembre 2011
Quel giardino letterario con i fiori di Proust - La lotta è biologica e la città il campo di battaglia
Quel giardino letterario con i fiori di Proust - La lotta è biologica e la città il campo di battaglia. Mettete dei fiori nei vostri piloni (di cemento), sarebbe lo slogan giusto per le iniziative di Eugea, piccola azienda da green economy e una casa editrice associata (Eugea.it), nata da un´idea del 2005, poi frutto concreto di uno spin off universitario della facoltà di Agraria di Bologna, e che ora cammina con le proprie gambe. Sono tutti allievi di Giorgio Celli, l´etnomologo da poco scomparso, i ricercatori e i docenti universitari che si sono dati il nome Eugea, "la buona terra" in greco antico, ma pure l´acronimo di "Ecologia urbana, giardini e ambiente". Quattro persone che contano anche sul lavoro di alcune cooperative sociali. "Ecologia applicata" la chiamano, riassumendo le diverse pubblicazioni: una collana per i più piccoli «che sanno tutto su dinosauri e leoni della savana, ma niente del giardino sotto casa» spiega Gianumberto Accinelli, responsabile di Eugea, e i loro bestseller, i volumetti della collana "Giardini letterari". Marcel Proust, Hermann Hesse e Emily Dickinson sono gli scrittori sin qui scelti (presto Leopardi) e se dalle loro penne sono uscite meravigliose descrizioni di un orto, di un balcone, di un prato in fiore, Eugea ha voluto trasformarle in suggerimenti per gli angoli verdi. Come? Allegando ai libri, bustine con i semi delle piante e dei fiori citati nelle pagine. E allora basta anche un terrazzino per riprodurre l´orto di Hesse con i semi di pomodoro ciliegino e pisello odoroso, un vaso per farci crescere una calendula rimembrata da Proust, o un fazzoletto di verde per piantarci margherite e ranuncoli, cari alla Dickinson. E adesso alla vigilia di Natale arriva l´ultima idea. «Tutti vogliono l´albero di Natale e noi ne consigliamo uno � spiega Accinelli - "Oreste, l´albero che ama le foreste", che è un biglietto di auguri da personalizzare con una busta allegata, dentro ci sono semi di abete rosso. Piantatelo, fatelo crescere e poi portatelo in montagna».