ANNALISA CUZZOCREA la Repubblica 12/12/2011, 12 dicembre 2011
Italia sempre più laica, ma la Chiesa fa boom in tv - ROMA - Indipendenti. Dai dettami della religione, dalle norme della Chiesa, dai dogmi di battesimi, comunioni, matrimoni
Italia sempre più laica, ma la Chiesa fa boom in tv - ROMA - Indipendenti. Dai dettami della religione, dalle norme della Chiesa, dai dogmi di battesimi, comunioni, matrimoni. L´indice di secolarizzazione in Italia è in continua ascesa. Se fosse un grafico, salirebbe senza cedimenti. I comportamento degli italiani - certificati dall´Istat, dalla Cei, dal Miur, dal Ministero della Salute e dall´Annuario Statistico della Chiesa Cattolica, dimostrano - numericamente - che siamo sempre più "laici". Ma che allo stesso tempo, aumenta la capacità della Chiesa di organizzarsi, di incidere nella società attraverso i servizi sociali, la politica, i media, soprattutto la televisione. Il settimo rapporto sulla secolarizzazione in Italia sarà presentato oggi dalla fondazione Critica Liberale e dall´Ufficio Nuovi diritti della Cgil. Al suo interno, c´è uno studio specifico e del tutto nuovo sulla presenza della Chiesa, delle sue gerarchie e del suo messaggio nelle trasmissioni televisive di informazione, dai tg ai talk show: una presenza incomparabilmente più grande di ogni altra confessione. Il rapporto - stilato grazie al contributo dell´otto per mille della Tavola Valdese - dimostra come in questo non ci sia molta differenza tra televisioni pubbliche e private. I tempi di parola del Pontefice sono quasi uguali per Tg1 e Tg5, altissimi anche su SkyTg24. Quando si parla di religione, è quasi sempre solo quella cattolica ad essere tenuta in considerazione. Nel 2010 il Vaticano e la Chiesa sono stati protagonisti di 10 ore, 6 minuti e 13 secondi sul Tg1, contro i 3 minuti della religione ebraica. Quasi 8 ore sul Tg5, che ha concesso 7 minuti e 43 agli ebrei e 7 minuti e 44 a tutte le altre confessioni. Fin qui, la rappresentazione della realtà che dà la televisione. Stando ai nostri comportamenti, invece, l´indice svela che i battesimi erano 515.240 nel 1991, sono scesi a 487.935 nel Duemila e a 429.881 nel 2011. A causa, anche, dall´immigrazione, che dà un forte contributo alla natalità. Scendono le prime comunioni, quasi 500mila nel Duemila, 428mila nel 2009. Le cresime, i matrimoni cattolici, che erano l´82,53 per cento nel 1991, il 62,80 per cento nel 2009. Mentre aumentano le convivenze. E i divorzi salgono dai 23mila del 1991 ai 54.456 del 2009. Scende anche il numero dei sacerdoti e delle suore, mentre aumenta quello di diaconi e catechisti. Aumenta l´uso della pillola anticoncezionale, ma anche quello dei medici obiettori che si rifiutano di praticare aborti terapeutici. Diminuiscono invece le iscrizioni alle scuole cattoliche di primo e secondo grado, mentre restano alte quelle delle università.