Lauretta Colonnelli, Corriere della Sera 08/12/2011, 8 dicembre 2011
LA NATIVITA’ DI ENRICO BENAGLIA
Prima di cominciare a dipingere la sua Natività, esposta fino al 7 gennaio a Palazzo Valentini, Enrico Benaglia ha misurato l’ altezza della porta dello studio. Poi ha preparato la tela e il telaio della stessa misura, per essere sicuro di fare uscire il quadro, una volta finito. «È il dipinto più grande che abbia mai fatto in vita mia», dice. Misure: due metri e sessanta per uno e novantacinque. Peso: ventiquattro chili senza cornice. «Durante i sei mesi che ha impiegato a completarla - racconta la compagna di Benaglia, Alida Maria Sessa - ha schiavizzato chiunque entrasse nello studio per farsi aiutare ad alzare, abbassare, girare, spostare la grande tela». Ora è esposta nella prima sala al piano terra del palazzo della Provincia, insieme a disegni, prove a olio e collage, che fanno capire il percorso seguito dall’ artista fino all’ opera definitiva. Si vede già nei primi pastelli a carboncino il piccolo cerchio magico che racchiude la sacra famiglia al centro della piazza. In un altro disegno il quadro è diviso in due: da una parte i palazzi della città, dall’ altra una foresta tropicale. Dal cielo notturno dipinto sopra una tela spicca il volo l’ angelo con ali immense ritagliate nella carta, appuntato come una farfalla da collezione. Tutti elementi che confluiscono nell’ opera finale, creando il miracolo di un’ armonia gioiosa, con Maria che siede insieme a Giuseppe sulla panchina dove si capisce che ha appena partorito il bambino, gli angeli che svolazzano nell’ aria, una bambina che arriva correndo sul selciato recando con le braccia alzate la stella cometa e tirando per la fune un bue e un asinello giocattoloni con le ruote sotto i piedi. Le case si sono estese rispetto alla prima versione e avvolgono la piazza in un abbraccio. Nei piccoli giardini risplendono gli alberi carichi di arance dorate. Dalla foresta sbucano leoni e ippopotami, zebre e giraffe, coccodrilli e scimmie con i musi sbalorditi di fronte all’ evento. «Da tempi immemorabili gli artisti si erano dimenticati di dipingere la Natività», dice il presidente della Provincia Nicola Zingaretti. «Un anno fa sono andato a trovare Benaglia nel suo studio e gli ho commissionato un’ opera per Natale. Il risultato mi sembra emozionante».
Lauretta Colonnelli