L. Col., Corriere della Sera 24/11/2011, 24 novembre 2011
RESURREZIONE, E’ IN CURA IL CARRAVAGGIO - È
arrivato a Roma una decina di giorni fa a bordo di un camion ed è stato subito ricoverato in un laboratorio dell’ Istituto superiore per la conservazione ed il restauro, nel complesso di San Michele. Proveniente da Messina, alto tre metri e ottanta e largo due e ottantacinque, il quadro con la Resurrezione di Lazzaro, dipinto da Caravaggio nel 1609 in Sicilia dopo la sua precipitosa fuga da Malta, resterà nell’ Istituto otto mesi per essere ripulito dallo spesso strato di vernici protettive che ne hanno alterato le cromie con estesi sbiancamenti e microfratture, rendendo l’ immagine difficile da leggere. Il danno è particolarmente evidente intorno alle teste dei personaggi e nella parte destra dello sfondo. La testa del Cristo non distingue quasi più, appare come una massa indistinta dalla quale emergono solo i ritocchi scuri. Alla fine del restauro, realizzato grazie all’ intervento dell’ associazione culturale Metamorfosi che ha contribuito con centomila euro, la Resurrezione di Lazzaro verrà esposta in una mostra a Palazzo Braschi e poi tornerà al museo regionale di Messina. Opera importantissima, anche perché tra le poche del Merisi certificate dalle fonti, la tela era stata già ricoverata in precedenza all’ Istituto. Era accaduto nel 1951, sotto la direzione di Cesare Brandi. Quella volta era arrivata in treno accompagnata da un restauratore. «Dopo sessant’ anni - spiega il direttore dell’ Istituto centrale per il restauro Gisella Capponi - l’ evoluzione dei metodi e dei materiali da impiegare per la pulitura, nonché il supporto delle tecniche analitiche al tempo non disponibili, ci consentiranno di approfondire la conoscenza dell’ opera». Non c’ era all’ epoca la possibilità di usare il microscopio a scansione che permette di scoprire le stratigrafie del colore. Adesso si capirà quanto resta delle cromie originali e quanto delle ridipinture eseguite per mascherare i danni dell’ incendio nel 1820 e del terremoto nel 1908.
L. Col.