Varie, 13 dicembre 2011
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Kussa Mussa
• Bengasi (Libia) 1946 (~). Politico. Ministro degli Esteri con Gheddafi, nell’aprile 2011 se la svignò con la scusa di una grave depressione nervosa e di altri malanni • «[...] per una decina d’anni depositario di tutti i segreti, complice di tutte le trame, complotti, attentati del regime, in quanto responsabile dell’intelligence, quindi capo dei mukabarat, poliziotti-spie, più numerosi degli scarafaggi in tutte le dittature del Maghreb e del Makresh. E poi ministro degli Esteri. Un uomo alto, snello, non privo di eleganza, con lo sguardo da uccello predatore [...] sapeva, più di qualsiasi altro a Tripoli, che non c’erano vie di scampo. Era questione di tempo, ma il raìs e i suoi diretti collaboratori (figli, parenti, ministri e generali) sarebbero finiti, nel migliore dei casi, in mano alla giustizia internazionale. Ex capo dei servizi segreti, Mussa Kussa non ignorava certo le possibili trame latenti o già in atto, a Tripoli per liberarsi di Gheddafi. Era l’uomo più adatto per immaginare o intravedere i complotti di palazzo, e le defezioni delle tribù, in particolare quella dei warfalla, ancora impegnati a fianco del raìs. È facile ricostruire quello che passava per la testa di Mussa Kussa quando ha pregato il raìs di concedergli il permesso di andare a farsi curare in Tunisia. [...]» (Bernardo Valli, “la Repubblica” 1/4/2011) • Vedi “la Repubblica” 30/3/2011.