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 2011  dicembre 12 Lunedì calendario

Glissant edouard

• Sainte-Marie (Martinica, Francia) 21 settembre 1928, Parigi (Francia) 3 febbraio 2011. Scrittore • «Il primo romanzo [...] pubblicato in Francia da Seuil nel 1958 (La Lézarde, “La faglia” ), gli valse il premio Renaudot e un immediato successo tra i circoli intellettuali e “rivoluzionari” degli anni Sessanta. Storia d’amore, d’amicizia e di ribellione all’oppressione coloniale, nella terra d’origine dello scrittore (la Martinica), rappresenta il punto di partenza della ricerca poetica e civile di Glissant. Lungo il corso di un fiume, i destini dei protagonisti del romanzo si incrociano seguendo un moto simile a quello delle acque, tra la riconciliazione (con la propria terra e le proprie tradizioni culturali) e la ricerca dell’altro. In questo, pare importante l’incontro con Frantz Fanon, ma ancor più l’amicizia con Roland Barthes, insieme al quale Glissant dirige la rivista “Les lettres nouvelles” . Nel 1961 partecipa alla costituzione del Fronte “Antillo-Guyanais”, che lotta per una decolonizzazione delle Antille e della Guyana francesi. Per questa sua militanza, verrà arrestato e sarà espulso dalla Guadalupa. Nel 1965, tornato in Martinica, fonda l’Istituto di studi e ricerche martinichesi, e pubblica tra l’altro il Discours Antillais (1981). La sua idea chiave di questi anni sta nella considerazione che il pensiero e la letteratura dell’Occidente non siano in grado di interpretare la realtà caotica e differenziata del mondo che entra in ogni casa, anche con la globalizzazione. Da qui la proposta di una cultura con radici plurime, rizomatiche, meticciate, “creolizzate” . In occasione del premio Grinzane Cavour, assegnatogli nel 2004, per il volume Poetica del diverso (Meltemi), una raccolta di analisi e interviste sulla letteratura, ebbe a dichiarare: “L’epica della creolizzazione richiede moltiplicazioni, rizomi, reti di relazioni condivise che si compenetrano senza mai negare la propria specificità”. La sua vasta produzione di saggi, romanzi e opere poetiche gli è valsa anche una laurea honoris causa all’Università di Bologna (2004)» (Frediano Sessi, “Corriere della Sera” 4/2/2011) • Vedi anche Fulvio Panzeri, “Avvenire” 4/7/2009.