il Fatto Quotidiano 11/12/2011, 11 dicembre 2011
PERCHÉ NON USARE L’OTTO PER MILLE?
La richiesta di sacrifici previsti dalla manovra recentemente decretata dal governo Monti ha prodotto dello scontento in ampi strati della popolazione italiana ed ha di conseguenza stimolato una pluralità di controproposte nell’intento di mitigare l’impatto negativo sui cittadini meno abbienti. Curiosamente non ho trovato alcuna indicazione riguardante l’8 per mille del gettito fiscale IRPEF “non destinato” allo Stato ed a diverse confessioni religiose per scopi definiti dalla legge. Come è noto il contribuente può decidere di non apporre la propria firma per la destinazione dell’8 per mille (mediamente il 60%) ma che la perversità della stessa legge non considera e che supera provvedendo comunque a ridistribuire tra gli enti contendenti secondo le percentuali calcolate in base a coloro che hanno espresso la scelta. Questo quantum si aggira attorno ai 900/1000 milioni di euro. Non è il caso ad esempio di utilizzarli per attenuare il sacrificio dei pensionati? Walter Guagnetti