Roberto Giardina, Italia Oggi 10/12/2011, 10 dicembre 2011
LE PROFESSIONI AMATE DAI TEDESCHI
Le ragazze sono indecise se sposare un medico o un avvocato. Vince di gran lunga il primo, grazie ai telefilm alla Dr. House. Ormai in Germania il Doktor non guadagna più come in passato, ed è sommerso da una valanga di documenti burocratici. Il mito, tuttavia, è più forte della realtà.
Ma qual è il lavoro che i giovani tedeschi desiderano alla fine dell’anno? Il risultato non coincide, era scontato, con i sogni nuziali delle adolescenti.
Al primo posto comunque ecco sempre il medico, possibilmente un chirurgo, con l’82% delle preferenze. Seguito dalla sua più fedele partner, non la moglie, ma l’infermiera, con il 67%. Sorprendente che sul podio, al terzo posto con il 42%, salga l’insegnante: la situazione nelle scuole non è rosea, e i docenti sono tra quelli che vanno prima in pensione, colpiti da depressione e frustrazione, anche a costo di perdere parte dell’assegno (il 2% ogni anno di anticipo).
I giovani tedeschi dopo aver piazzato ai primo posto le professioni da sogno diventano realistici: il 41% desidera fare l’artigiano. Anche qui scarseggiano, guadagnano più di un professionista, decidono quando, come e dove lavorare. Meglio fare l’idraulico o il falegname che l’ingegnere, che ottiene il 33% delle preferenze, battendo gli avvocati, anche loro protagonisti di serie tv, che ottengono il 29%, superando di un’incollatura i «pfarrer» (28%), i pastori protestanti. Qui si possono sposare, sono ben pagati, e la loro attività è multiforme, non solo guida delle anime, ma organizzatori di spettacoli o di squadre sportive. C’è il problema che, al contrario dei preti, è la comunità a sceglierli, e se i fedeli non sono soddisfatti possono anche licenziarli.
Un giovane su cinque (il 22%) desidera indossare la divisa da poliziotto, una preferenza espressa quasi in egual misura da ragazzi e ragazze. Forse anche qui influiscono le numerose serie tv, più quelle tedesche di quelle made in Usa. I poliziotti americani sono esposti alla violenza, e spesso diventano brutali. In Germania, da Derrick in poi, i poliziotti, almeno nella finzione, sono abili, eleganti, discreti, e i migliori sono donne, poliziotte o commissarie. Meglio poliziotto che diplomatico: gli ambasciatori ottengono 20 punti scarsi. In passato erano gli artefici dei rapporti internazionali, oggi sono burocrati, i capi di governo si parlano tra loro senza mediazione.
E verso la fine, parliamo anche dei giornalisti. Non è un mestiere gratificante come in Italia. I miei colleghi diventati delle star si contano sulle dita di una mano, e devono la fama ai libri più che alle comparsate tv. Anche gli stipendi sono nella media. Solo il 14% sogna di vedere il suo nome in prima pagina. Con una punta di malignità, scopro che ancor peggio va ai moderatori televisivi: i Santoro teutonici ottengono ancor meno, il 4%. A forza di talk show quasi quotidiani, hanno finito per stancare. Non è un sogno nemmeno entrare in politica: appena il 6% desidera diventare deputato o ministro. Nonostante la Merkel, i politici non sono molto stimati da queste parti. All’ultimo posto, con il 4%, si piazzano i banchieri o gli impiegati di banca. La crisi mondiale li ha resi odiosi. I soldi, sembra che pensino i ragazzi tedeschi, non sono tutto.