varie, 12 dicembre 2011
NUOVO Daniela Bertolazzi, 60 anni. Di Verona, broker assicurativo, dal 1992 conviveva con Pierluigi Petit, 58 anni, in un appartamento sempre lindo e ordinato
NUOVO Daniela Bertolazzi, 60 anni. Di Verona, broker assicurativo, dal 1992 conviveva con Pierluigi Petit, 58 anni, in un appartamento sempre lindo e ordinato. I due un tempo si vedevano passeggiare felici mano nella mano, poi lui, colto da depressione, s’era fatto cupo, scontroso, e da qualche mese non usciva più di casa. La sera di martedì 6 dicembre, mentre la compagna si spogliava per andare a dormire, il Petit colto da raptus afferrò un martello e con quello la colpì più volte alla schiena e alla testa. Nei giorni successivi la madre ottantenne di Daniela più volte chiamò la figlia al cellulare, ma a ripondere era sempre lui: «Ha la raucedine, non può parlare». Domenica 11 dicembre la vecchia, stufa di sentir scuse, entrò nell’appartamento con le sue chiavi, trovò il Petit inebetito sul divano del salotto, gli chiese della figlia e lui le indicò la camera da letto dove la donna giaceva in terra, indosso solo gli slip e i collant, in una pozza di sangue. Quando la polizia lo portò via, l’uomo farfugliò: «L’ho uccisa io. Non ricordo quando, non ricordo perché». Serata di martedì 6 dicembre in un appartamento in via Carso 22, quartiere Pindemonte, a Verona.