Aldo Grasso, Corriere della Sera 10/12/2011, 10 dicembre 2011
QUEL 7 DICEMBRE CHE CAMBIO’ LA STORIA
Il 7 dicembre 1941 alle 7.49 del mattino, ora delle isole Hawaii, 183 caccia modello Zero dell’aviazione giapponese attaccano di sorpresa la flotta americana del Pacifico, all’ancora nella base militare di Pearl Harbor. Tre ore dopo l’attacco il Giappone dichiarò guerra agli Stati Uniti. In occasione del 70° anniversario dell’attacco che ha cambiato la storia, Studio Universal (Premium Gallery sul DTT) ha presentato «7 dicembre» («December 7th»), il documentario del 1943 diretto da John Ford e Gregg Toland.
Nonostante la pellicola fosse voluta e prodotta dalla stessa Marina Militare per farne un film di propaganda, l’iniziale versione di Ford (della durata di circa 80’) non piacque ai vertici dell’arma. Per questo, gran parte del materiale venne tagliato e il film maldestramente ridotto a 33 minuti.
Forse l’aspetto più interessante di questo documentario sta proprio nel suo carattere volutamente propagandistico. Quando i giapponesi bombardarono Pearl Harbor, Hickam Field e altre installazioni militari di Oahu, non era presente nessun cameraman americano a riprendere le fasi dell’attacco. Tutto quello che vediamo nel film è ricostruito (come nella Corazzata Potemkin o in Ottobre di Eisenstein): in parte tratto da un film misteriosamente scomparso, in parte ricostruito dal tecnico degli effetti speciali Ray Kellogg con modellini in scala e con aerei americani ridipinti per l’occasione con insegne nipponiche.
Come molti altri film della serie Why We Fight, «December 7th» testimonia dell’impegno di Hollywood nella seconda Guerra Mondiale lungo quel bordo sottile che separa la verità dalla propaganda. Insomma quello che noi vediamo oggi è la messinscena della parte documentaristica (i filmati degli attacchi e quelli della reazione). Intanto su SkyCinema sta andando in onda il blockbuster Pearl Harbor con Ben Affleck e Josh Harnett e la loro guerra personale per la bella infermiera.
Aldo Grasso