Interventi&Lettere, Corriere della Sera 10/12/2011, 10 dicembre 2011
LOTTA ALL’EVASIONE: UN ESEMPIO
Pensionato senza altri redditi né patrimoni, ho ricevuto dall’ Agenzia delle Entrate la comunicazione che, da controlli, la mia dichiarazione dei redditi relativa al 2010 presenta degli errori per i quali sono invitato alla regolarizzazione versando 17,23 euro (di cui 2,33 euro di interessi!). Ritenendomi a priori e per stanchezza colpevole, intendo scusarmi pubblicamente con il Fisco per avere scomodato (con i relativi costi che, ritengo, superano abbondantemente quelli dell’ eventuale errore) le istituzioni che hanno dovuto: inviarmi quattro fogli, recapitarmi la notifica, lasciarmi l’ avviso (quella mattina ero assente), contribuire a intasare con un’ ora di coda le poste, accertare la mia identità prima della consegna della notifica, per permettermi di ottemperare al versamento con altra coda agli sportelli, informare il Caf che mi segue dell’ errore eventualmente commesso, indurmi a smaltire la carta riciclabile (la busta), suggerirmi di conservare gli atti per un ulteriore controllo e provocarmi ansia e senso di colpevolezza. Va riconosciuto, però, che pur di procurarmi altri impegni e code, mi viene consentita la possibilità di contestazione nonché la rateizzazione del versamento!
Fernando Tortora, Lecco