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 2011  dicembre 10 Sabato calendario

SOLIDARIETA’ AGLI UOMINI DI EQUITALIA. NO AL RIBELLISMO ANTI-TASSE

L’attentato contro il direttore di Equitalia, Marco Cuccagna, cui va la piena solidarietà del Corriere , è figlio naturale della sottocultura ribellista che può portare al terrorismo e trova nel web il suo nuovo teatro. Ma in questo caso, ancorché il crimine sia rivendicato da un gruppo anarchico, la sottocultura ribellista è alimentata da apprendisti stregoni del centro-destra.
Il primo atto di violenza contro Equitalia risale a maggio quando, nel Vicentino, venne sequestrato il funzionario inviato a riscuotere da un allevatore, che aveva aggirato le quote latte, la multa già pagata dal governo alla Ue. Fu l’ inizio di una rivolta che ebbe la più totale copertura del ministro Umberto Bossi e portò alla rimozione del responsabile dell’ Agea, il leghista galantuomo Dario Fruscio, che aveva passato la pratica a Equitalia. Il governo Berlusconi, succube del Carroccio, diede ragione a poche centinaia di evasori, concorrenti sleali di 40 mila aziende zootecniche regolari. Ma nella demagogia contro Equitalia si sono distinti anche il dipietrista Stefano Pedica, l’ europarlamentare Udc Magdi Allam, il pidiellino Mauro Pili, moroso per 32 mila euro.
Sarà bene ricordare che Equitalia non decide su multe, sanzioni, tasse e contributi previdenziali non versati: semplicemente riscuote ciò che gli enti stabiliscono vada riscosso. Formata dall’ Agenzia delle Entrate e dall’ Inps, un consiglio di tre persone, Equitalia sostituisce una quarantina di società esattoriali di matrice bancaria che avevano oltre 500 amministratori e riscuotevano poco o niente. Nel 2010, invece, Equitalia ha recuperato quasi 9 miliardi. Che aiutano a pagare scuole, treni e ospedali. Ma proprio quest’ efficienza dà noia a chi si riempie la bocca di lotta all’ evasione e poi soggiace al populismo antifiscale.
Cuccagna ha avuto la solidarietà del Quirinale e del governo Monti. Non si ha notizia di quella di Giulio Tremonti, che pure fondò Equitalia, salvo poi abbandonarla al suo destino e tacere. Come i leader politici, eccetto Rosi Bindi. Ma le parole non bastano. Per dare fiducia ai servitori dello Stato, e cioè di tutti noi, il governo dia un primo esempio: torni a riscuotere le multe sulle quote latte, 1,8 miliardi. Da girare, magari, ai pensionati.
Massimo Mucchetti