Fabrizio Caccia, Corriere della Sera 10/12/2011, 10 dicembre 2011
«OTTO MILIONI DI MANDANTI». APPLAUSI CHOC SU INTERNET —
Bloggers scatenati a poche ore dall’attentato: «Esplode pacco bomba in agenzia Equitalia, si indaga tra gli otto milioni di possibili mandanti», scrive Harold Smith su www.spinoza.it, indirizzo satirico molto seguito sul web. E ancora: «L’Eurozona è esplosa», secondo JerryCanà. E Saraghino: «Tributi di sangue». Oppure Areneus: «Strategia della tassazione». E un altro, al vetriolo: «Esplode pacco bomba: era la prima rata...» (Fps76).
Insomma, che sia solo il frutto di una becera campagna di denigrazione oppure di uno scontento popolare assai diffuso verso l’ente riscossore dei crediti, l’esattore fiscale unico dello Stato, di certo si rivela un compito molto arduo rintracciare in Rete un qualche barlume di solidarietà per il direttore generale rimasto vittima della bomba di via Millevoi. Neppure lui, Marco Cuccagna, viene risparmiato dalla ferocia online contro Equitalia: «Il direttore perde una falange, ora fa il modello per Cattelan», scrive sadico l’utente LVIX sempre sul forum di www.spinoza.it. E un altro, che si firma Nove Von Bismarck: «Il direttore è rimasto pignorato a un dito».
Da una parte la satira e l’ironia, dunque, ma dall’altra la rabbia vera e l’esasperazione dei cittadini, tra ganasce fiscali, cartelle pazze, ipoteche e pignoramenti: «Una bella bomba (senza morti) così brucia tutta quella cartaccia e la gente respira...», scrive Lupo alle 16.34 di ieri nel forum di discussione su www.giornalettismo.com. Il Conte Vlad su Facebook (gruppo «Equitalia no grazie») non è certo meno tenero: «Spero gli arrivino tanti "pacchetti regalo" quanti sono i pignoramenti». Altro gruppo su Facebook («Fermiamo Equitalia») e altro messaggio choc: «Chi semina vento raccoglie tempesta, una sola parola per l’accaduto: godo!!!», applaude un iscritto che si firma Alessio Marzocco.
Su Facebook c’è pure un gruppo che si richiama alla Federazione anarchica informale (Fai), proprio la sigla che ha rivendicato l’attentato di ieri. Ma l’ultimo messaggio postato («Anarchia non vuol dire bombe») sembra addirittura dissociarsi. Solo due voci, infine, si distinguono nettamente dal coro. Scrive Lucia (www.giornalettismo.com) alle 16.26: «Mi spiace per il direttore che magari è un normale padre di famiglia ma penso che l’autore non possa che essere un contribuente vessato». E Chicca, alle 16.28: «Non giustifico il gesto, ma a Equitalia sono veramente usurai legalizzati».
Fabrizio Caccia