ADRIANO SOFRI , la Repubblica 9/12/2011, 9 dicembre 2011
La gerontologia sta alla gerontocrazia come la cremlinologia alla Russia. La Società di Gerontologia ha ora tenuto il suo congresso, col titolo: "Preparati a vivere 100 anni!"
La gerontologia sta alla gerontocrazia come la cremlinologia alla Russia. La Società di Gerontologia ha ora tenuto il suo congresso, col titolo: "Preparati a vivere 100 anni!". Suona appena meno minaccioso dell´antico: "Ricordati che devi morire". Certo che l´allungamento della vita è un gran progresso, e fa slittare tutte le frontiere delle età: si è giovani per il collocamento fino a 35 anni (era il mezzo del cammino), ben più a lungo per il linguaggio corrente. Sfumano maturità e vecchiaia, le mezze stagioni e le estreme, si passa dalla gioventù all´anzianità, come a una gioventù differita. Uomini anziani, pro rata, possono assicurarsi donne giovani: era sempre successo, si è solo allargata l´offerta di farmaci e badanti. La conquista vera riguarda le donne e la libertà ソ quelle che possono e vogliono permetterselo ソ di desiderare ed essere desiderate senza scadenza. Peccato che qualche milione di anziani sia sotto e malnutrito, abbia il frigo vuoto e non possa pagarsi il dentista. Gene Gnocchi, facendo il verso ソ l´inverso ソ al reverendo Swift, propone di mangiare i pensionati. Ma i bambini poveri di Swift avevano carni tenere, gli anziani poveri sono duri da masticare.