il Fatto Quotidiano 9/12/2011, 9 dicembre 2011
IL TESORO LO SPREAD CI COSTA 18 MILIARDI
L’effetto spread peserà sui conti italiani per 17,9 miliardi nel 2012: la spesa per interessi balza infatti dai 77.324 milioni di euro di quest’anno ai 94.214 euro stimati per il 2012. È quanto calcola il Tesoro nella relazione al Parlamento con le nuove stime: gli interessi saliranno dal 4,9 al 5,8% del Pil. E lo fa proprio nel giorno in cui il differenziale tra i nostri Btp e gli omologhi titoli di Stato tedeschi torna a volare. Ieri, infatti, lo spread ha sfondato di nuovo quota 400 punti, chiudendo a 444, con un rendimento dei Btp decennali del 6,46 per cento. Ma non è l’unica cattiva notizia dal fronte economico: “In un contesto caratterizzato da un elevato grado di incertezza - è scritto nella relazione al Parlamento firmata da Mario Monti - il governo provvede ad aggiornare lo scenario macroeconomico assumendo un graduale riassorbimento delle tensioni sui mercati finanziari”. Il profilo di crescita del Pil reale è ora stimato - spiega il governo - pari allo 0,6 per cento quest’anno, e precipiterà al -0,4 nel 2012, per poi risalire lievemente nel 2013 (+0,3 per cento) e all’1 nel 2014. Il tesoro sottolinea anche come senza l’ultimo decreto l’Italia non avrebbe centrato gli obiettivi: le stime del ministero dell’Economia, realizzate prima della manovra Monti, indicano un deficit a 2,5% nel 2012 e all’1,3% nel 2013, quando invece il Paese avrebbe dovuto centrare, in base agli impegni europei, il pareggio.