Nicola Borzi, Plus24 10/12/2011, 10 dicembre 2011
LIBRETTI AL PORTATORE SOTTO I MILLE EURO
Il decreto «salva Italia» ha portato un nuovo attacco all’uso del contante. Risparmiatori e lavoratori bancari, di BancoPosta e degli intermediari finanziari dovranno tener conto che dal 6 dicembre (dal 31 per i soli libretti di risparmio al portatore) non è più possibile pagare in contanti oltre i 999,99 euro. Attenzione perché, per i clienti che "sgarrano" e per i lavoratori che non effettuano le comunicazioni al ministero dell’Economia e delle Finanze e le segnalazioni all’Unità di informazione finanziaria, fatto salvo che il comportamento costituisca più grave reato, la sanzione amministrativa pecuniaria minima è di 3mila euro e va dall’1 al 40% dell’importo trasferito, per somme tra 1.000 e 50mila euro, mentre la sanzione minima è aumentata di cinque volte (dunque dal 5 al 40%) per trasferimenti superiori a 50mila euro. Per i libretti di risparmio al portatore si va dal 10 al 20% del saldo, in caso dal 2012 si superino i 1.000 euro.
L’articolo 12 comma 1 del decreto legge 201/2011 (il cosiddetto "salva Italia"), pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre – data della sua entrata in vigore – stabilisce che sono portati a 1.000 euro i limiti all’uso del contante e dei titoli al portatore stabiliti dalla legge 231/2007 sull’antiriciclaggio. Cala ulteriormente a 999,99 euro, così, quanto già previsto dalla manovra d’agosto (decreto 13 agosto 2011, n.138) che aveva ridotto il limite d’uso del contante da 5.000 a 2.500 euro. La norma estiva, immediatamente in vigore, era stata temperata da una "sanatoria" che aveva fissato al 30 settembre il termine per regolarizzare le situazioni esistenti: a meno che, in sede di conversione del decreto, come ad agosto, non venga introdotta una norma "ad hoc" che conceda un lasso di tempo per le regolarizzazioni le nuove norme sono invece entrate in vigore (tranne quelle sui libretti di risparmio al portatore) dalla mezzanotte del 5 dicembre.
Dal 6 dicembre non è dunque più possibile pagare in contanti oltre i 999,99 euro; è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore (in euro o valute estere), effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore totale di una stessa operazione, pagata anche in diverse frazioni, è pari o superiore a 1.000 euro. Oltre quel tetto assegni bancari o postali devono essere "non trasferibili" e indicare il beneficiario, assegni circolari, vaglia postali e cambiari devono essere nominativi. Il saldo dei libretti di risparmio bancari e postali al portatore dev’essere adeguato alla nuova soglia di 999,99 euro (riducendolo se è più alto) entro il 31 dicembre. Pagamenti o trasferimenti possono essere fatti tramite banche, istituti di moneta elettronica e BancoPosta, perché così ne resterà "traccia" elettronica. Ad esempio, il cliente di un mobiliere non può pagare dai 1.000 euro in su in contanti ma lo può fare se utilizza l’apposita operazione di trasferimento in banca.
Quanto agli assegni bancari e postali emessi dal 6 dicembre per importi pari o superiori a 1.000 euro, devono indicare nome o ragione sociale del beneficiario e clausola di non trasferibilità. Eventuali assegni trasferibili già emessi per valori tra 1.000 e 2.499,99 euro dal dicembre non possono essere più incassati. Dalla stessa data, il rilascio di assegni circolari, vaglia postali e cambiari può essere chiesto dal cliente per iscritto senza clausola di non trasferibilità per importi sino a 999,99 euro. Oltre quella soglia si possono chiedere solo assegni circolari, vaglia postali o cambiari non trasferibili e con l’indicazione del beneficiario. Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 1.000 euro. I libretti al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro esistenti al 6 dicembre devono essere chiusi oppure il saldo dovrà essere portato a 999,99 euro entro il 31 dicembre. Banche e BancoPosta devono dare ampia comunicazione e diffusione a questa notizia tra i rispettivi clienti.