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 2011  dicembre 10 Sabato calendario

QUEGLI SFACCENDATI A DURBAN CHE FINGONO DI SALVARE IL MONDO

A nche quest’anno migliaia di sfaccendati si sono accodati al seguitodeigrandidelpianeta, iqua­li si s­ono dati appuntamento a Dur­ban col fantasioso scopo di stabilire le modalità con cui ridurre le emis­sion­idiCO2percontrastareilriscal­damento globale causato dalle atti­vità umane. Che - sia ben chiaro - è una menzogna sesquipedale, che non diventa verità per il solo fatto che ce la ripetano da 20 anni. «Coi 390 ppm di oggi, la concentrazione di CO2,il principale gas-serra,mai è stata così alta come negli ultimi 300/10.000/100.000/900.000 an­ni »,dicono(mentitoridiversidiran­nointervallitemporalidiversi). Tan­to per cominciare - prima menzo­gna- la CO2 non è il principale gas­serra. Questo è il vapor acqueo, che contribuisce all’effetto serra per quasiil95%.Poi,almenoil90%della CO2 presente in atmosfera è d’origi­nenaturale. LaCO2d’origineantro­pica è uno iota rispetto ai gas-serra che sarebbero comunque presenti, conosenzaattivitàumane. Glistupi­dicred­onochesiaesattamenteque­sto iota ciò che potrebbe sconvolge­re il clima. Siccome, come disse quello, due sono le cose infinite, l’universo e la stupidità umana, e della prima non ne siamo sicuri, gli stupidi non vanno sottovalutati, giacché siamo la maggioranza. Pe­ròchiediamoci: èverochequestoio­ta ha reso la concentrazione atmo­sferica di CO2 alta come non mai? No, questa è la seconda menzogna. Per esempio, oltre 9000 misure ese­g­uite tra il 1812 e il 1961 in oltre 40 di­versi siti hanno testimoniato come essa è variata tra 150 e 450 ppm, toc­cando tre momenti di massimo, ne­gli anni 1820, 1855 e 1940. Insom­ma: è semplicemente falso che i 390 ppm di oggi siano senza precedenti. In nome di questo colossale falso gli sfaccendati di cui sopra hanno tro­vato di che occuparsi e si sono riuni­ti alla Cop17. Il numero assicura che le 16 Cop precedenti sono state un fallimento. Né poteva essere diver­samente. Pensate, il protocollo di Kyoto si prefiggeva di diminuire le emissioni dei Paesi industrializzati del 6% rispetto alle emissioni del 1990. Una riduzione che, pur insi­gnificante ai fini dello stravagante proposito di governare il clima, i grandi del mondo non hanno sapu­to conseguire. Nel complesso, il mondo emette oggi il 30% in più che nel 1990. La ineluttabilità del falli­mentoèdiunasemplicitàdisarman­te. Richiederebbe sforzi titanici una riduzione anche solo del 6%. Biso­gnerebbe impegnare 1000 miliardi sul nucleare o 20mila miliardi sul fo­­tovoltaico, ma il budget su cui i gran­di del mondo hanno finora litigato intutteleCopprecedenti(senzarag­giungere alcun accordo) è stato dell’ ordine di 100 miliardi. Il nostro mini­stro Clini queste cose le sa, perché è untecnico. Manonledice: forseper­ché gioca a fare il politico.