LUCA FORNOVO, La Stampa 9/12/2011, 9 dicembre 2011
Time celebra Sergio Marchionne “Ha salvato l’industria dell’auto” - «L’uomo che ha salvato l’industria dell’auto»: così il settimanale Time nel numero che sarà in edicola lunedì parla di Sergio Marchionne, l’amministratore delegato del gruppo automobilistico Fiat che ha rilevato Chrysler, «tre anni fa sull’orlo della bancarotta», e «ha salvato e creato migliaia di preziosi posti di lavoro negli Stati Uniti»
Time celebra Sergio Marchionne “Ha salvato l’industria dell’auto” - «L’uomo che ha salvato l’industria dell’auto»: così il settimanale Time nel numero che sarà in edicola lunedì parla di Sergio Marchionne, l’amministratore delegato del gruppo automobilistico Fiat che ha rilevato Chrysler, «tre anni fa sull’orlo della bancarotta», e «ha salvato e creato migliaia di preziosi posti di lavoro negli Stati Uniti». Il noto settimanale statunitense dedica una storia da copertina e paragona Sergio Marchionne al fondatore della Apple, Steve Jobs: «Ha lo stesso dono di mettere assolutamente a fuoco i problemi», la stessa mania di perfezionismo e di motivare il suo staff. «La sua volontà di investire nei lavoratori della Chrysler, non amati dai loro precedenti proprietari tedeschi della Daimler e travolti dal tracollo finanziario, ha fatto di lui un mito». Time, che definisce Marchionne «Car Star», la «stella dell’auto», traccia un ampio profilo del manager, fra Auburn Hills, quartier generale della Chrysler e Torino. Poi il settimanale sottolinea come «con le vendite di automobili che in Europa vanno male a causa della crisi economica, Chrysler sta diventando sempre più vitale per la strategia di Fiat». Infatti sono poche le casa automobilistiche rimaste perché è difficile competere con giganti come Renault-Nissan, Volkswagen, General Motors e Toyota. E secondo Marchionne «occorre produrre sei milioni di veicoli per essere un player - ricorda il Time - e se Fiat da sola è troppo piccola e produce 2,2 milioni l’anno, con Chrysler le auto prodotte diventano 4,4 milioni». Il settimanale americano Time sottolinea quindi come «la rinnovata Chrysler ha dimostrato di poter fare ancora automobili»: ma ora «deve dimostrare di poter costruire auto che potranno essere amate», a partire dagli otto nuovi modelli che saranno lanciati il prossimo anno. Anche il sito della rivista americana Fortune celebra Marchionne: «Ha creato un’immagine di se stesso che è unica nel panorama dell’industria dell’auto». Un’immagine - scrive Fortune - che in egual misura consiste in humour disarmante, assoluta chiarezza e brutale onestà. Egli mette il merito sopra il rango, l’eccellenza sopra la mediocrità, la concorrenza al provincialismo e la responsabilità alle promesse».