FRANCESCO MANACORDA, La Stampa 9/12/2011, 9 dicembre 2011
Banche europee servono 115 miliardi La Germania ko - Le maggiori banche europee devono aumentare il loro capitale complessivo di 114,7 miliardi di euro per far fronte alla crisi dei debiti sovrani e mantenere una struttura patrimoniale solida, ossia avere un Core Tier 1 di almeno il 9%
Banche europee servono 115 miliardi La Germania ko - Le maggiori banche europee devono aumentare il loro capitale complessivo di 114,7 miliardi di euro per far fronte alla crisi dei debiti sovrani e mantenere una struttura patrimoniale solida, ossia avere un Core Tier 1 di almeno il 9%. Il risultato del secondo stress test condotto sotto al supervisione dell’Eba - l’Autorità bancaria europea - arriva ieri in modo piuttosto disordinato sui mercati europei e mostra una maggiore richiesta di capitale rispetto allo stress test condotto in ottobre. Allora i miliardi considerati necessari erano 106,4; adesso sono circa 8 in più perché la situazione dei debiti sovrani è peggiorata ed aumentano dunque le esigenze delle banche in Italia, Austria, Belgio e soprattutto in Germania. E’ proprio Berlino la pecora nera di questa edizione: se due mesi fa l’Eba calcolava che bastassero 5,2 miliardi per mettere in sicurezza gli istituti tedeschi, adesso la stima sale a 13,1 miliardi. La sola Commerzbank dovrà reperire 5,3 miliardi di nuovo capitale, la Deutsche Bank 3,2 miliardi. Tutte le banche dovranno predisporre piani per la ricapitalizzazione per il 20 gennaio, mentre gli aumenti dovranno arrivare per il 30 giugno. E in Italia? Da noi lo stress test chiede alle maggiori banche aumenti per 15,4 miliardi, ossia 700 milioni in più rispetto a due mesi fa. Promossa Intesa-Sanpaolo, che ha già un Core tier 1 ben sopra il 9%, a Unicredit vengono chiesti 7,9 miliardi, a Mps 3,26, mentre calano leggermente le stime per il Banco Popolare, che dovrebbe raccoglierne 2,7, e Ubi Banca con 1,39. Nelle loro comunicazioni, spesso polemicamente difformi dal modello indicato dall’Eba, le banche danno già importanti indicazioni. Unicredit fa sapere che tra ristrutturazione dei Cashes e aumento di capitale da 7,5 miliardi arriverà a metà anno con un Core Tier 1 al 9,4%. Montepaschi e Banco Popolare replicano all’Eba affermando che la richiesta non appare appropriata per banche che svolgono quasi esclusivamente attività di credito al servizio delle famiglie e delle imprese. La banca senese precisa comunque che farà ogni sforzo per raggiungere gli obiettivi attraverso un mix di azioni. Assai critica con l’esercizio anche l’Abi. In una lettera inviata all’Autorità europea si sostiene che gli stress test diventano di fatto un incentivo a restringere il credito e si nota che le banche italiane vengono penalizzate dal test perché l’Eba calcola in modo differente gli asset ponderati per i rischi, il cosiddetto Rwa. Per questo l’Abi chiede che venga lanciata un’indagine a livello europeo con l’obiettivo di «definire un modello di valutazione del rischio corretto e coerente tra tutti». Solo dopo questo studi, sostiene l’Abi, si potrà passare agli aumenti di capitale. Lo stesso presidente della Bce Mario Draghi avverte che non si può rischiare una stretta ai crediti che invece di combattere i venti di recessione li alimenterebbe: «E’ importante - dice che le banche aumentino il capitale, ma lo devono fare in modo che questo non implichi una riduzione nei prestiti. E questo non è un compito facile in questa fase». Tanto che uno studio di Morgan Stanley avverte che le banche europee potrebbero in questo modo chiudere crediti per 3 mila miliardi di euro nei prossimi due anni. Ma anche in Italia si levano altissime proteste contro i criteri adottati dall’Eba.