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 2011  dicembre 10 Sabato calendario

La Gran Bretagna: "È un Trattato contro i nostri interessi" - La Gran Bretagna si risveglia stamattina con un canale della Manica più largo e l’Europa più lontana, ma non molti nel Regno Unito festeggiano il no di David Cameron al nuovo accordo sull’euro

La Gran Bretagna: "È un Trattato contro i nostri interessi" - La Gran Bretagna si risveglia stamattina con un canale della Manica più largo e l’Europa più lontana, ma non molti nel Regno Unito festeggiano il no di David Cameron al nuovo accordo sull’euro. �� stata una decisione difficile, ma giusta per i nostri interessi, siamo fuori dall’euro e dunque non avevamo bisogno di firmare questo patto. Ci hanno offerto un Trattato che non ci dava garanzie, ma al tempo stesso è nostro interesse restare nella Ue e ci resteremo�, si giustifica il premier con la Bbc. �� un risultato terribile per il Regno Unito, ci toglierà ogni voce al tavolo delle decisioni europee�, replica il laburista Ed Miliband, leader dell’opposizione. �� una profonda delusione�, la definiscono molti liberaldemocratici, partner dei conservatori nella maggioranza: �Sono dispiaciuto�, ammette il loro capo, il vice-premier Nick Clegg.E pure frai Tories ci sono reazioni critiche, come se il veto del premier non fosse abbastanza: l’ala più euroscettica continua a chiedere un referendum per tagliare i ponti con Bruxelles, l’84 per cento dei membri del partito conservatore concorda. Dietro le proteste si intravedono posizioni più sfumate. �Ringraziamo il governo per il sostegno alla City e alla sua competitività internazionale�, dice Stuart Fraser, presidente della City of London Corporation, l’ente che governa la cittadella finanziaria londinese, grato a Cameron per essersi rifiutato di firmare un’intesa con la Ue priva di garanzie sull’indipendenza delle banche e dell’industria finanziaria. Il liberaldemocratico Clegg, leader di un partito filo-europeo, pur esprimendo rammarico nota che le richieste di Cameron al vertice di Bruxelles erano "ragionevoli".