PAOLO GRISERI , la Repubblica 8/12/2011, 8 dicembre 2011
Cgil-Cisl-Uil dopo sei anni scioperano uniti - ROMA - I flash li illuminano uno di fianco all´altro, all´uscita della sede della Uil e qualcuno tra i cronisti commenta: «Tenete la foto che chissà quando ricapita»
Cgil-Cisl-Uil dopo sei anni scioperano uniti - ROMA - I flash li illuminano uno di fianco all´altro, all´uscita della sede della Uil e qualcuno tra i cronisti commenta: «Tenete la foto che chissà quando ricapita». Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti ci mettono meno di un´ora per decidere il primo sciopero generale unitario da sei anni. Sei anni e una gran quantità di polemiche e accordi separati, accuse reciproche, addirittura assalti alle sedi delle altre organizzazioni. L´ultima volta insieme era stato il 25 novembre 2005: quattro ore di astensione dal lavoro in tutta Italia, anche allora contro una manovra economica, quella del Berlusconi declinante che si avviava a perdere (per un soffio) le elezioni del 2006. Oggi la manovra è quella di Monti. Ci voleva il professore per far rinascere l´unità sindacale? «Nessuno può negare che in una situazione così disastrosa la risposta non può che essere unitaria», dice prudente Raffaele Bonanni. Perché è chiaro che appena la situazione diventasse normale, la fotografia di ieri mattina tornerebbe una rarità. Anche Camusso pensa che l´unità sia assai fragile: «Dire che si possono cancellare gli anni di divisioni del recente passato è molto complicato». Certo la durezza della manovra «permette e impone scelte unitarie per difendere i lavoratori e i loro redditi». «C´è un problema e a quel problema rispondiamo insieme», dice il leader della Uil, Luigi Angeletti. Il problema è il pacchetto di sacrifici di Monti, sono gli interventi sulle pensioni e sulla prima casa, è anche la logica del prendere o lasciare «che manda in soffitta la concertazione», come dice Bonanni. Così i sindacati proclamano lo sciopero di 3 ore per conquistare una trattativa vera con Palazzo Chigi e almeno alcune modifiche ai provvedimenti che colpiscono le fasce meno ricche della popolazione. I provvedimenti di blocco delle indicizzazioni per pensioni anche al di sotto dei 1.000 euro netti, il rapido adeguamento dell´età pensionabile delle donne a quella degli uomini e un´Ici che, secondo l´Istat, diventerà un problema per una famiglia su tre, sono i bocconi più amari da mandare giù e i punti sui quali i sindacati chiedono una modifica. Lo sciopero coinvolgerà lunedì i dipendenti privati. Ci saranno presidi di fronte alle prefetture e alle sedi di Camera e Senato. Il 19 dicembre toccherà ai lavoratori del pubblico impiego. Partecipa anche l´Ugl. Dopo quella del 12 dicembre i sindacati proclameranno altre iniziative unitarie? «Non mi piace mettere nel conto le sconfitte», ironizza Angeletti. Comunque non sarà facile tenere in vita la fragile unità di queste ore. A Bologna la Cgil sciopererà da sola. Pesano le divisioni con Cisl e Uil sulla tormentata vicenda Fiat. E proprio domani a Torino potrebbe arrivare un nuovo accordo separato tra Marchionne e i sindacati delle sue fabbriche. Non sarà facile lunedì per la Fiom partecipare a cortei unitari con Fim e Uilm, firmatarie di un accordo che esclude i metalmeccanici della Cgil da tutte le fabbriche del Lingotto. Lunedì lo sciopero Fiom durerà 8 ore per protestare appunto contro questa esclusione.