Mauro della Porta Raffo, 9 dicembre 2011
Carissimo Giorgio, temo grandemente per il mio futuro. Mantenuto – assai adeguatamente, devo dire – come attualmente e da tempo sono da alcune gentili Signore, come farò dal prossimo primo gennaio e se davvero i provvedimenti in materia del governo saranno tanto duri, come farò, dicevo, a giustificare il mio tenore di vita? Comprendi che non mi è assolutamente possibile chiedere alle carissime amiche che benevolmente mi assistono di documentare per le pretese di un irragionevole fisco i loro doni
Carissimo Giorgio, temo grandemente per il mio futuro. Mantenuto – assai adeguatamente, devo dire – come attualmente e da tempo sono da alcune gentili Signore, come farò dal prossimo primo gennaio e se davvero i provvedimenti in materia del governo saranno tanto duri, come farò, dicevo, a giustificare il mio tenore di vita? Comprendi che non mi è assolutamente possibile chiedere alle carissime amiche che benevolmente mi assistono di documentare per le pretese di un irragionevole fisco i loro doni. Nessun gentiluomo potrebbe farlo. Mi si prospetta, quindi, un avvenire difficile. Che mi tocchi, a sessantotto anni, lavorare? Mauro della Porta Raffo