MAURIZIO DI GIANGIACOMO, La Stampa 8/12/2011, 8 dicembre 2011
Finisce in Val Pusteria la fuga del “re delle evasioni” - La fuga di Max Leitner, il «re delle evasioni», la sesta del 53enne rapinatore di Bressanone, si è conclusa ieri mattina in una villetta di Vandoies di Sopra, all’imbocco della Val Pusteria, dove un vecchio amico, Erwin Purer, arrestato per favoreggiamento, lo aveva nascosto dopo la sua evasione dal carcere di Asti
Finisce in Val Pusteria la fuga del “re delle evasioni” - La fuga di Max Leitner, il «re delle evasioni», la sesta del 53enne rapinatore di Bressanone, si è conclusa ieri mattina in una villetta di Vandoies di Sopra, all’imbocco della Val Pusteria, dove un vecchio amico, Erwin Purer, arrestato per favoreggiamento, lo aveva nascosto dopo la sua evasione dal carcere di Asti. I carabinieri del comando provinciale di Bolzano e quelli del Gis hanno trovato il «Vallanzasca altoatesino» sdraiato su un divano. Lui, solo, disarmato e praticamente senza un soldo in tasca, ha solo abbozzato una reazione. «Chi sei?», gli hanno chiesto i militari. «Max». «Leitner?», «Sì, sono io», le parole della sua resa. Ne sono passati di anni da quando, nel settembre 1990, ingannò i gendarmi austriaci fingendo di non poter camminare senza stampelle e, durante un sopralluogo nella zona dell’ultima rapina, scappò correndo come una lepre e saltando in corsa due autopattuglie. Nel febbraio 1992, invece, fuggì dal carcere di massima sicurezza di Krems an der Donau, sempre in Austria, nascondendosi nel furgone della lavanderia. Consegnatosi alla giustizia italiana, pochi mesi dopo evase dal carcere di Bolzano. Catturato in un bosco poco distante dalla casa dei suoi familiari, nel 1994 evase anche dal carcere di Spoleto, ma venne subito ripreso. Nel giugno 2002 approfittò di un permesso per lasciare la casa circondariale di Padova e venne arrestato solo nel luglio 2003, dopo un’incredibile caccia all’uomo. Indomito, nel 2004 evase dal carcere di Bergamo. E siamo alla cronaca di poco più di un mese fa. A Leitner, rinchiuso nel carcere di Asti, viene concesso un permesso premio da trascorrere nella canonica della frazione Valenzani, affidato al cappellano della casa circondariale, don Giuseppe Bussolino. Il rapinatore riesce però a convincere il sacerdote a condurlo in auto fino a Naz Sciaves, a casa dei suoi familiari. Nemmeno il tempo di parcheggiare l’auto: Max sparisce. Fino al colpo di scena: un filmato su Youtube, «postato» con l’account del giornale Neue Suedtiroler Tageszeitung, nel quale Leitner chiede la grazia al presidente Napolitano. E, forse inavvertitamente, fa capire di essere in Alto Adige. I carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Bressanone lo sapevano da un pezzo. Pedinavano da settimane i familiari di Leitner e questi li hanno portati alla villetta di Vandoies di Sopra. Ieri mattina l’operazione. E la fine della carriera del «re delle evasioni». Forse.