Varie, 9 dicembre 2011
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DelDin Paola
• Pieve di Cadore (Belluno) 22 agosto 1923. Partigiana • «[...] medaglia d’oro della Resistenza, la partigiana “Renata” della Brigata Osoppo, scampata almeno lei al massacro di Porzûs (7-20 febbraio 1945) per mano dei comunisti dei Gap. [...] “[...] noi non trattammo mai né con i nazisti né con i fascisti della X Mas e combattemmo invece solo per liberare l’Italia. Perciò non volevamo neppure sottometterci a Tito. Questa è l’unica verità. [...]”» (Fabrizio Caccia, “Corriere della Sera” 27/11/2010) • «[...] Il sette febbraio 1945 [...] un centinaio di partigiani comunisti della Brigata Garibaldi, al comando di Mario Toffanin, detto Giacca, e di Fortunato Pagnutti, Dinamite, circondarono il gruppo di malghe a un’ora di cammino da Porzûs, a ovest di Cividale, dove si erano accampati i “fazzoletti verdi” della brigata Osoppo. Era questo un gruppo di partigiani, ma allora si autodefinivano patrioti, di ispirazione cattolica e liberale, che aveva come comandante il capitano Francesco De Gregori, omonimo e zio del cantautore. La missione ufficiale dei partigiani comunisti, almeno secondo una versione data successivamente, era di andare a prendere la “spia dei nazisti” Elda Turchetti, in realtà una umile donna senza responsabilità politiche, ma lo scopo vero era di far fuori quel gruppo che non accettava l’egemonia dei comunisti di Tito sul suolo italiano. Secondo un commissario politico della Garibaldi, Giovanni Padovan, l’ordine di eliminare tutti i componenti della Osoppo, tra cui Guido Pasolini, fratello del poeta Pier Paolo, partì direttamente dal comando sloveno [...] “Eravamo patrioti — dice Paola Del Din, partigiana osovara che nei giorni della strage era in missione al Sud per portare un messaggio agli Alleati — e non a caso avevamo scelto per la nostra formazione il nome di Osoppo, il paese che nel 1848 si era battuto contro gli austriaci” [...]» (Dino Messina, “Corriere della Sera” 7/2/2011).